
Una scossa culturale rompe il silenzio artistico della città. Un collettivo di artisti locali lancia un appello e presenta ufficialmente il Manifesto del Catanzarismo Contemporaneo, un atto di rivendicazione artistica e politica che rifiuta la nostalgia e la rassegnazione per rimettere l'arte al centro del risveglio civile e sociale del capoluogo calabrese.
La provocazione parte da una lettura profonda dell’identità cittadina: una Catanzaro arroccata sui suoi tre colli, sospesa tra pietra e vento. Un vento interpretato non come fenomeno atmosferico, ma come forza creatrice e "soffio invisibile" capace di spingere lo sguardo oltre lo Ionio, pulendo l'aria dai compromessi.
Il Manifesto nasce come risposta diretta alla frammentazione e alla precarietà in cui da troppo tempo versa il talento locale, spesso confinato nell'ombra di studi privati e accademie isolate. La critica alle istituzioni è netta: la cultura non può più essere considerata un semplice evento da calendario, ma deve essere riconosciuta come una necessità quotidiana, un diritto civile e l'unica vera infrastruttura capace di rigenerare la comunità.
"Oggi rompiamo questo silenzio," si legge nel testo di presentazione. "Con la forza poetica delle nostre visioni e con la fermezza di chi rivendica il proprio ruolo nella storia. Non chiediamo una vetrina temporanea; esigiamo uno spazio permanente per l'immaginazione."
Tra le richieste concrete avanzate dal movimento spicca la necessità di restituire all'arte viva e presente i luoghi simbolo della città, i vuoti urbani dimenticati, per trasformarli nella casa comune della creatività contemporanea.
Il Manifesto, che si apre con il primo solenne punto fondativo ("Noi vogliamo cantare il risveglio della pietra chiara, la materia che si fa carne, il respiro profondo di una città che si arrampica sui colli per guardare l'orizzonte"), promette di essere solo l'inizio di una vera e propria "rivoluzione di luce".
Tutti gli artisti interessati a firmare il Manifesto e a partecipare alle prossime iniziative possono inviare la propria adesione o richiedere maggiori informazioni ai contatti indicati di seguito.
Tea Mancuso
Email: semplicemente23t@libero.it
Telefono 3313483544
IL MANIFESTO DEL CATANZARISMO CONTEMPORANEO
1. Noi vogliamo cantare il risveglio della pietra chiara, la materia che si fa carne, il respiro profondo di una città che si arrampica sui colli per guardare l'orizzonte.
2. La nostra arte non è memoria imbalsamata, ma un fuoco vivo. Vogliamo celebrare l’audacia della visione, il coraggio di tracciare nuove linee sul profilo antico dei nostri quartieri.
3. Rifiutiamo la narrazione dell'isolamento e della nostalgia. Catanzaro non è un’isola ferma nel tempo, ma un crocevia di correnti. Vogliamo esaltare l’andamento verticale della nostra terra, dove ogni salita è una tensione verso il cielo e ogni discesa è un tuffo nella luce.
4. Affermiamo che la vera bellezza oggi risiede nella metamorfosi. L'arte contemporanea è la nostra nuova grammatica, un ponte invisibile tra il passato e l'ignoto.
5. Noi vogliamo glorificare gli artisti locali, i custodi del fuoco, i poeti della forma e del colore che scelgono di restare o di ritornare. Il loro sguardo è il nostro specchio più puro. Rivendichiamo per loro lo spazio della città: i grandi vuoti industriali devono diventare tele bianche per le loro visioni.
6. L’arte a Catanzaro deve avere la natura del nostro Vento: invisibile ma travolgente, capace di spostare la polvere dalle menti e di far vibrare le corde dell’anima collettiva. Non vogliamo più un’arte chiusa nelle stanze polverose, ma un’arte pubblica, tangibile, che si respira nelle piazze.
7. Noi celebriamo i luoghi della nostra rinascita estetica:
Le accademie, le botteghe nascoste, gli studi d'artista dove il pensiero si fa forma e la materia si accende di senso.
8. Vogliamo abbattere i confini tra il centro storico arroccato e la marina specchiata sullo Ionio. La nostra arte deve unire l’argilla delle colline al sale del mare, creando un'unica, grande installazione a cielo aperto.
9. Ci rivolgiamo alle nuove generazioni di creativi calabresi: siate voi i sismografi di questa terra. Registrate le sue crepe, ma disegnateci sopra la bellezza. Non chiedete il permesso di creare: la città è la vostra materia prima.
10. Noi esigiamo dalle Istituzioni un presidio permanente per l'immaginazione. L'arte non può abitare solo nei cassetti degli studi privati o nella precarietà del momento. Chiediamo formalmente che le mura storiche di questa città si aprano, che un vuoto urbano dimenticato venga restituita stabilmente alla carne viva della creatività locale. Questo spazio non sarà un freddo museo, ma un'officina pulsante, un porto di approdo per i talenti del territorio e un faro contemporaneo puntato sullo Ionio.
Dalle alture di questa città di vento, noi lanciamo questo manifesto di luce e di pietra, convinti che l'arte contemporanea sia l'unica forza capace di risvegliare il genio sopito di Catanzaro, trasformando la sua storia in un eterno, vibrante presente.
I nomi dei costituenti sono:
TEA MANCUSO- ROSA SPINA- ANNA RITA APRILE- TANIA ROMEO- MARIA MANCUSO- -MARIA TERESA SORBARA- ARCANGELO PUGLIESE- GINO MAZZOLENI-MARIA RINALDI- AGNESE RINALDI-UMBERTO FALVO-YVONE LEONE-MAURIZIO FULGINITI-GIOVANNI CURTO- DAVIDE COSTA -GIOVANNI DURO- LUIGI VERRINO- ILARIO PARENTELA- NUCCIO LORETI-PIERO MASCITTI- RODRIGO BRASIL- MARZIA PASSAFARO.
Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google
Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797