Nascono a Sibari i primi campi da paddle

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Una racchetta da paddle
  16 luglio 2019 07:07

di GIOVANNI MERLO

Una piccola oasi in un deserto. È forse questa l’immagine più rappresentativa quando si parla di paddle in Calabria. L’oasi in questione è il Minerva Club Resort di Sibari, un enorme villaggio turistico da 700 camere che conta circa 200.000 presenze a stagione. La prima e unica struttura in questa regione ad aprirsi a questo nuovo sport.

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Si deve principalmente al suo direttore Paolo Raybaudi (a Roma ha conosciuto il paddle e imparato a giocare), se tra i suoi 60 ettari d’estensione si è voluto ricavare spazio per l’installazione di tre campi da paddle. “Ogni anno sentiamo la necessità di proporre ai nostri ospiti qualcosa di nuovo e di diverso: oggi abbiamo pensato al paddle, uno sport ma anche un gioco in grado di appassionare neofiti e intere famiglie”. Quindi assolutamente adatto per un villaggio turistico.

Si tratta di una scommessa che, secondo il dirigente, sarà vinta. “Ma ci vorrà tempo – ammette – perché rispetto a Roma e ad altre regioni qui al Sud è ancora poco conosciuto”. Ma il riscontro è positivo. “La nostra clientela proviene soprattutto da Puglia e Campania, terre dove già si è iniziato ad assaggiare il paddle. Tuttavia molti vi si avvicinano proprio grazie ai nostri campi e, una volta impugnata la racchetta, non riescono più a smettere di giocare. Ci sono tutti gli elementi per far decollare il paddle in questa regione – conclude il manager – bisogna ora tenere duro, osare e sono sicuro che alla fine vinceremo la scommessa anche qui”.

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