'Ndrangheta a Reggio Calabria, inchiesta “Altanum”: tre condanne e due assoluzioni

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Tribunale di Reggio Calabria

La Dda di Reggio Calabria aveva chiesto tre ergastoli 

  30 dicembre 2020 11:47

Tre condanne per associazione mafiosa e due assoluzioni nel processo con rito abbreviato relativo all'inchiesta per 'ndrangheta denominata Altanum. Il gup del tribunale di Reggio Calabria Vincenza Bellini ieri ha condannato a 16 anni di reclusione Giuseppe Facchinieri, di 60 anni, nato a Cittanova, a otto anni Roberto Raffa (45) nato a San Giorgio Morgeto, a cinque anni e quattro mesi Giuseppe Chemi (60), nato a Taurianova. La Dda di Reggio Calabria aveva accusato i tre anche di omicidio, chiedendo l'ergastolo, ma il giudice li ha assolti da questa ipotesi di reato "per non aver commesso il fatto". Sono stati inoltre assolti per lo stesso motivo Vincenzo Facchinieri (53) e Salvatore Facchinieri (46), nati a Cittanova, che erano accusati solo di associazione mafiosa (il pm aveva chiesto 10 anni di reclusione per ciascuno).

Giuseppe Facchinieri, Raffa e Chemi sono stati inoltre condannati, in solido tra loro, a risarcire i danni alle parti civili - Regione Valle d'Aosta, Città metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Cittanova e Comune di San Giorgio Morgeto - da liquidarsi in un separato giudizio civile (oltre al pagamento di 3.500 euro di spese a ciascuna parte). L'inchiesta della Dda di Reggio Calabria riguarda i dissidi e gli scontri tra i due gruppi storici di 'ndrangheta di Cittanova e San Giorgio Morgeto, i Facchineri e i Raso, per il dominio della 'locale' calabrese, e le diramazioni nel nord Italia, in particolare in Valle d'Aosta, Emilia-Romagna e Toscana.

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Dalla tentata estorsione - emersa dall'indagine 'Tempus venit' dei carabinieri del Nucleo investigativo di Aosta - di Giuseppe Facchineri all'impresario Giuseppe Tropiano, che ha realizzato il parcheggio pluripiano dell'ospedale Parini nel capoluogo valdostano, secondo gli investigatori era scaturito nel 2011 anche l'omicidio di Salvatore Raso, che aiutava il costruttore nella trattativa estorsiva. Giuseppe Facchinieri era assistito dall'avvocato Rocco Femia, Roberto Raffa dagli avvocati Isabella Dore e Danilo Peretti, Giuseppe Chemi dagli avvocati Giuseppe Cherubino e Girolamo Albanese, Vincenzo Facchinieri dall'avvocato Carlo Blengino, Salvatore Facchinieri dall'avvocato Giuseppe Milicia

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