
di STEFANIA PAPALEO
Associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, usura e reati in materia di armi, tutti con l’aggravante mafiosa. Il blitz - nome in codice Blizzard-Folgore - aveva fatto cadere nella rete della Dda 17 presunte nuove leve della temibile cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, con arresti tra Crotone, Milano, Verona, Bolzano, Napoli, Perugia e Caltanissetta. Oggi per 11 di loro è arrivata la richiesta del conto da parte del pm distrettuale Roberto Cubellotti. Davanti al gup distrettuale Pietro Agosteo, chiamato a processare gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, il magistrato ha sollecitato pene fino a 10 anni e 4 mesi di reclusione per l’ergastolano Pasquale Manfredi, detto “Scarface”, considerato il vertice dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta che tentava di riorganizzare la cosca da dietro le sbarre del carcere. A seguire, l10 anni e 2 mesi di reclusione sono stati chiesti per Antonio Francesco Arena, anelli importanti della cosca tra le più antiche della Calabria, emersa da un'inchiesta come risalente al 9 gennaio 1975 quando ancora non esisteva il 416 bis, con una evoluzione che le ha permesso di estendere i proprio tentacoli su tutto il territorio nazionale e transnazionale (LEGGI QUI).
Le prossime udienze del 13 novembre e 18 gennaio 2027 saranno dedicate alle arringhe difensive degli avvocati Guido Contestabile, Gianni Russano, Roberto Coscia e Francesca Buonopane e alla successiva sentenza.
Ecco l’elenco completo delle richieste del pm.
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