
Nuova perquisizione a Milano nell’ufficio di un ex funzionario amministrativo in servizio presso l’Ufficio Gip del Tribunale, già finito al centro di un’inchiesta della Procura milanese per una presunta vicenda legata alla gestione di somme confiscate e ai rapporti con un soggetto ritenuto vicino alla ’ndrangheta.
L’attività investigativa riguarda in particolare una somma di circa 989mila euro, parte di quasi due milioni di euro confluiti nel Fondo Unico Giustizia dopo una confisca. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’ex dipendente avrebbe tentato di avviare una procedura per ottenere la restituzione della somma a favore di una terza persona, in un’operazione che gli inquirenti hanno ritenuto anomala.
La nuova perquisizione, eseguita dai carabinieri alla presenza dei legali dell’indagato, è finalizzata a raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. L’inchiesta ipotizza, tra le altre contestazioni, la tentata truffa e il falso con l’aggravante del metodo mafioso.
Al centro delle verifiche vi sarebbe anche il presunto collegamento con un uomo condannato in via definitiva per associazione mafiosa e ritenuto coinvolto nella cosca Condello. L’ipotesi della Procura è che la somma confiscata potesse essere destinata proprio a quest’ultimo.
L’inchiesta è tuttora in corso e dovrà chiarire la natura dei rapporti tra le persone coinvolte e le eventuali responsabilità. Per l’indagato, come per ogni persona sottoposta a procedimento penale, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797