Nuovo ospedale, Citriniti: "Il Consiglio comunale di Catanzaro si riappropria delle sue prerogative"

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Francesco Citriniti

  10 luglio 2026 20:29

"Ieri sera ha prevalso il buon senso ed il Consiglio Comunale di Catanzaro ha approvato, con 17 voti favorevoli ed 11 astenuti, la risoluzione che prevede il mantenimento del Pugliese nell'attuale collocazione. Diverse sono state le motivazioni richiamate dai consiglieri che si sono detti favorevoli a questa decisione. Da quelle legate al ruolo svolto dal Pugliese nel panorama sanitario regionale, a quelle del patrimonio  professionale esistente ed alle risposte che questi danno quotidianamente a migliaia di pazienti, per finire alle gravi implicazioni socio economiche che si verrebbero a determinare qualora "malauguratamente" il Pugliese dovesse essere trasferito altrove", scrive in una nota Francesco Citriniti Ex Responsabile Ufficio Amministrativo di Presidio "Renato Dulbecco".

"Ma la decisione di ieri sera, al di la del merito, ha una forte valenza politica, - prosegue -  il Consiglio Comunale della città Capoluogo si riappropria della competenza di stabilire dove deve essere costruito "l'eventuale" (molto  eventuale, considerato che non c'è certezza di risorse), nuovo Ospedale di Catanzaro. Di tale prerogativa il Consiglio Comunale era stato espropriato da Occhiuto nel momento in cui il "Governatore" aveva dato incarico al Politecnico di Milano di individuare l'area dove ubicare il nuovo Ospedale nonostante il Consiglio Comunale nel 2016 aveva già indicato, con formale delibera mai revocata, l'area tra il Pugliese ed il Ciaccio per la costruzione del nuovo Ospedale".

"Della decisione di ieri sera Occhiuto dovrà tenere adeguatamente conto, il Consiglio Comunale è organo supremo in tema di Assetto del territorio, attraverso gli strumenti di pianificazione, pertanto nessun organo seppur speciale può prevaricare chi ha il compito, per mandato popolare, di amministrare il proprio territorio e curare gli interessi dei cittadini che qui risiedono e che attraverso il loro rappresentanti istituzionali difendono le loro prerogative ed i loro diritti", conclude Citriniti.

 


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