Occhiuto: "Il commissariamento della sanità non è stato la soluzione, anzi il problema"

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  13 febbraio 2025 16:45

"Il punteggio Lea, i livelli essenziali di assistenza, dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto. Noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024. E' un miracolo perché lo abbiamo fatto nonostante negli anni precedenti alla mia gestione nessuno abbia fatto assunzioni in questa regione. Se non avessi preso i medici cubani, se non avessi assunto altri 3.200 persone mentre altre 2.700 andavano in pensione, oggi, tutti gli ospedali sarebbero chiusi. C'è ancora molto da fare ma mi conforta la circostanza che mentre, purtroppo, in tutte le regioni d'Italia c'è uno scadimento del sistema sanitario, un peggioramento nei livelli essenziali di assistenza in Calabria c'è una tendenza opposta. Si va a migliorare. Certo la Calabria partiva molto più indietro e quindi i miglioramenti non saranno ancora sufficienti a restituire ai calabresi il diritto alla cura, che deve essere garantito in un paese civile". Così il presidente della Giunta e commissario ad acta della sanità calabrese Roberto Occhiuto commentando i dati preliminari elaborati dalla Fondazione Gimbe sui livelli essenziali di assistenza 2023.

Occhiuto ha proseguito: "Il commissariamento ha dimostrato di non essere la soluzione, anzi è stato il problema. Per tanti anni per il commissariamento associato al piano di rientro non ci sono state assunzioni, non ci sono stati investimenti. Ho trovato grandi ospedali che erano solo sulla carta, nessuno si assumeva la responsabilità di adeguare i piani economico-finanziari in quanto avevano necessità di più risorse per essere realizzati. Prima ci liberiamo dal commissariamento e meglio andremo nel governo della sanità".

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Sul ritiro dell'emendamento che avrebbe prorogato il mandato del rettore Unical Nicola Leone ha spiegato: "Auspicavo che ci fosse una proroga e l'ho detto con grande chiarezza perché il rettore Leone ha fatto un lavoro straordinario, che riguarda anche la sanità. Senza Leone e senza il sottoscritto non ci sarebbe la facoltà di Medicina a Cosenza, non ci sarebbe la Melfi, non ci sarebbe Schmid, non ci sarebbe questo nuovo luminare che si occuperà di chirurgia ortopedica e vertebrale, non ci sarebbero tanti altri professionisti che grazie al rettore Leone lavoreranno nell'università della Calabria e nell'ospedale. Ho trovato singolare che prima tutta la comunità politica indicasse Leone come un grandissimo rettore e un minuto dopo la proposizione di un emendamento sostanzialmente che sarebbe stato utile che lui avesse potuto concludere questo ciclo che porta all'implementazione della facoltà di Medicina a Cosenza molti hanno protestato come se fosse attentato alla libertà di scelta dei docenti". 

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Sui commissari in scadenza ha rivelato: "Domani incontrerò due persone che ho in animo di nominare commissari in due aziende della nostra regione e voglio prima parlare de visu con loro. Poi domani farò la delibera, credo domani stesso e più probabilmente lunedì". Queste due caselle dovrebbero riguardare l'Asp di Crotone e il Gom di Reggio Calabria. Mentre saranno confermati i vertici di Asp e Dulbecco di Catanzaro, rispettivamente Antonio Battistini e Simona Carbone.  

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