Olimpiadi bambini a Chiaravalle, Foti: "Centinaia di partecipanti a costo zero per il Comune"

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  03 agosto 2026 17:35

“Le prime Olimpiadi Chiaravallesi hanno riempito per due giorni il centro sportivo di Foresta: bambini, ragazzi, famiglie, associazioni del territorio che hanno lavorato insieme. Il patrocinio del CONI ha certificato la qualità di un progetto nato dal basso, organizzato dall'Associazione Saturno dell'ing. Saverio Barbieri. Tutto questo è stato realizzato senza un euro di contributo comunale. L'Associazione Saturno ha sostenuto in proprio ogni spesa, assumendosi il rischio economico e organizzativo dell'iniziativa” — dichiara il consigliere comunale di Chiaravalle Centrale, Claudio Foti.

“Voglio partire da un dato che nessuno può contestare — dichiara il consigliere comunale Claudio Foti —: le Olimpiadi Chiaravallesi non sono costate nulla ai cittadini. Le ha pagate il volontariato. Persone che hanno messo tempo, competenze e denaro proprio per restituire alla comunità due giornate di sport e di socialità che altrove i Comuni mettono a bilancio con cifre importanti. Questo è il modello di comunità che dovremmo tutelare per primo”.

“E invece — prosegue Foti — accade l'esatto contrario. Chi produce risultati senza chiedere nulla resta solo, mentre le risorse pubbliche si distribuiscono a pioggia. Nel corso del 2026 questa Amministrazione ha erogato contributi per una somma che si avvicina agli 83 mila euro. Non contesto un singolo euro: contesto il fatto che nessuno sia in grado di spiegare con quale metodo quella somma è stata ripartita”.

Il consigliere entra quindi nel merito della questione amministrativa. “La domanda è una sola e la pongo formalmente: esiste un regolamento comunale per la concessione dei contributi? Esistono un avviso pubblico, dei criteri di valutazione, dei punteggi, una graduatoria? Se esistono, si pubblichino. Se non esistono, l'Amministrazione ha il dovere di dirlo ai cittadini, perché senza criteri scritti la discrezionalità diventa arbitrio, e l'arbitrio nella gestione del denaro pubblico non è un dettaglio tecnico: è un problema politico”.

Foti richiama anche le conseguenze concrete del mancato sostegno. “L'Associazione Saturno aveva in programma altre iniziative per la comunità. Quei progetti si sono fermati. È il punto che dovrebbe preoccupare tutti, al di là delle appartenenze: quando il volontariato che funziona non trova nessuna sponda istituzionale, non si spegne un evento, si spegne la disponibilità delle persone a impegnarsi. E quella, una volta persa, non si recupera con una delibera”.

“Per questo — conclude il consigliere — chiedo che vengano depositati e resi pubblici gli atti relativi a tutti i contributi erogati nel 2026, con l'indicazione dei beneficiari, degli importi e dei criteri di assegnazione. Non è un'accusa, è una richiesta di trasparenza. Se i criteri ci sono, la questione si chiude in cinque minuti. Se non ci sono, il problema non è di chi lo solleva”.