Omicidio Denis Bergamini, chiuse le indagini nei confronti di Roberto Internò

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  28 settembre 2026 17:51

 È Roberto Internò la persona indagata per la morte di Donato Bergamini, giovane calciatore professionista del Cosenza calcio, deceduto il 18 novembre 1989. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno eseguito un provvedimento di chiusura indagini nei confronti del cugino di di Isabella Internò, ex fidanzata del giovane, accusata e condannata in primo grado per la morte di Denis. La donna, che ora sta affrontando il processo di appello, è accusata di concorso in omicidio volontario. Secondo l'accusa (rappresentata dal pm della procura di Castrovillari Luca Primicerio), Roberto Internò - indagato in concorso con il defunto padre di Isabella - avrebbe avuto un ruolo nella morte del calciatore di Argenta. Secondo gli inquirenti, la vittima sarebbe stata narcotizzata e poi uccisa "asfissiandolo meccanicamente mediante uno strumento 'soft' e ponendolo, già cadavere o in limine vitae, allo scopo che venisse investito da mezzi in transito, sulla strada Ss 106, direzione Taranto, all’altezza del Km 401 circa, del comune di Roseto Capo Spulico". Proprio in quel punto, Denis fu investito da un camion guidato da Raffaele Pisano (che è finito sotto processo in un giudizio separato) e quell’impatto gli procurò «lesioni da scoppio causate dallo schiacciamento addomino-perineale, con conseguente eviscerazione degli organi e rottura di grosso vaso arterioso, a sinistra". Isabella Internò e il cugino sono accusati di aver agito "con le aggravanti della premeditazione, nonché dei motivi abietti e futili, consistiti nelle ragioni di possesso e di gelosia nutriti da Internò Isabella nei confronti di Donato Bergamini e nella sua determinazione a non accettare la scelta del giovane di porre fine al rapporto sentimentale, conosciuti e condivisi dall’indagato".