Omicidio Procopio, confermati 30 anni per Danilo Viscomi: risarcimento in sede civile

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  08 ottobre 2026 17:33

La Corte d’Assise di Catanzaro ha confermato la pena di 30 anni di reclusione per Danilo Viscomi, imputato per l’omicidio di Antonio Procopio, ucciso a Gasperina il 2 ottobre 2024. Riconosciuto anche il risarcimento dei danni da determinarsi in sede civile.

Trenta anni di reclusione. È questa la pena confermata oggi dalla Corte d’Assise di Catanzaro nei confronti di Danilo Viscomi, imputato per l’omicidio di Antonio Procopio, 37 anni, ucciso con una coltellata a Gasperina il 2 ottobre 2024.

La sentenza arriva al termine della discussione delle parti, dopo che nella precedente udienza il pubblico ministero aveva chiesto proprio 30 anni di carcere.

Oggi in aula hanno preso la parola i legali delle parti civili, gli avvocati Antonio Lomonaco, Sergio Sangiovanni e Nunzio Raimondi, che hanno rappresentato le ragioni dei familiari della vittima, e quindi l’avvocato Alessandro Guerriero, difensore di Viscomi.

La Corte ha dunque accolto la richiesta sul trattamento sanzionatorio, confermando i 30 anni di reclusione, mentre per il risarcimento dei danni alle parti civili è stata disposta la liquidazione in sede civile.

Viscomi era accusato di aver colpito mortalmente Procopio con un coltello al termine di una discussione nata, secondo la contestazione della Procura, per un credito di modesta entità. Nell’imputazione viene contestato l’omicidio volontario aggravato dai motivi futili, oltre alla contestazione relativa al porto e all’utilizzo dell’arma.

Una vicenda nata dunque da una discussione e sfociata in una morte violenta. Per Antonio Procopio, quella notte del 2 ottobre 2024, non ci fu possibilità di ritorno.

A distanza di due anni dall’omicidio, arriva ora la decisione della Corte d’Assise: 30 anni di carcere per Danilo Viscomi e risarcimento dei danni da quantificare davanti al giudice civile.