
Non sarebbe stata una morte naturale, causata da un improvviso malore, quella di Fabio Correale, l’operaio di 37 anni che domenica scorsa è deceduto nella stiva di una nave attraccata al porto di Crotone dalla quale era stato appena trasbordato un carico di cippato di legno che serve per il funzionamento delle centrali a biomasse del crotonese.
La Procura della Repubblica ha infatti aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo per morte sul lavoro, al momento a carico di ignoti, all'esito dell'esame autoptico che ha riscontrato ferite alla testa, fratture alla cassa toracica e fegato spappolato sul cadavere dell'uomo, elementi che escluderebbero appunto le cause naturali della morte. Le indagini sono state affidate alla Capitaneria di porto che ora dovrà attendere l’esito di tutti gli esami legati all’autopsia, il cui risultato sarà consegnato alla Procura della Repubblica entro 60 giorni, per stabilire l'esatta causa del decesso dell'operaio.
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