
Un massiccio dispositivo della Guardia di Finanza sta scuotendo in queste ore diverse località del territorio nazionale. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, agendo in stretta sinergia con il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), ha avviato l'esecuzione di quindici misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati. L'operazione rappresenta l'apice di una complessa e articolata attività investigativa volta a smantellare un ingente traffico di sostanze stupefacenti che vedrebbe coinvolti soggetti legati a doppio filo con la criminalità organizzata calabrese.
Gianni Bellò di Talestrano (Parma);
Francesco Carè di Vibo;
Domenico Fortuna di Stefanaconi;
Domenico Fusca di Dasà; Angelo Maiolo di Montesilvano (Perugia);
Antonio Maiolo di Stefanaconi;
Carlo Maiolo di Montesilvano (Perugia);
Francesco Maiolo di Brandizzo (Torino);
Giovanni Maiolo di Montesilvano (Perugia);
Dritan Mici di San Salvo (Chieti);
Gaetano Montera di Acquaro;
Nicola Antonio Papaleo di Monasterace;
Pietro Parisi di Alghero (Sassari);
Stefano Terremoto di Torino;
Ciro Trezzi di Montesilvano (Perugia);
Francesco Zoccoli di Sant’Agata del Bianco (Reggio Calabria)
Al centro dell'inchiesta si staglia la figura della "locale di Ariola", una temibile articolazione territoriale della 'ndrangheta radicata nella provincia di Vibo Valentia. Secondo l'ipotesi accusatoria, le attività di spaccio e approvvigionamento della droga non sarebbero state solo un mezzo di arricchimento illecito, ma sarebbero state condotte con la specifica finalità di agevolare la potenza economica e il controllo militare della consorteria mafiosa. L'aggravante del metodo mafioso e del favoreggiamento alla 'ndrangheta conferisce all'indagine una rilevanza strategica nel contrasto alle ramificazioni più profonde del crimine organizzato nel vibonese.
Maggiori dettagli sull'identità degli arrestati, sulle rotte dello stupefacente e sui legami gerarchici all'interno della "locale" verranno resi noti a breve. Il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catanzaro terrà infatti una conferenza stampa ufficiale alle ore 10:00, presso i locali della Procura Distrettuale, per illustrare gli esiti tecnici dell'operazione e l'impatto che tale attività investigativa avrà sulla sicurezza del territorio calabrese e nazionale.
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