
Lascia il carcere Antonio Catanzaro, l'uomo coinvolto nell'inchiesta denominata in codice "Libeccio” scattata il 10 marzo scorso e che ha messo in luce, secondo gli inquirenti, come i vertici della cosca di Isola Capo Rizzuto continuassero a dirigere gli affari dalle celle di alta sicurezza. A deciderlo è stato il Tribunale della liertà, che gli ha comcesso gli arresti domiciliari in accoglimento dell'istanza presentata dall'avvocato difensore Piero Chiodo.
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19 gli indagati a vario titolo, per “associazione a delinquere del tipo mafioso”, “estorsione”, “rapina impropria”, “accesso indebito ai dispositivi, idonei alla comunicazione, da parte dei soggetti, detenuti” e “dei reati nella materia delle sostanze stupefacenti, anche in forma associativa”, questi ultimi aggravati dal cosiddetto “metodo” o dalle “finalità mafiose”.
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