Operazione “Libeccio” contro la ’ndrangheta nel Crotonese: il plauso di UNARMA

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  11 marzo 2026 12:33

La Segreteria Provinciale UNARMA di Crotone, per voce del Vice Segretario Generale Provinciale Amilcare Scerra, interviene in merito alla vasta operazione antimafia denominata “Libeccio”, condotta nelle prime ore della mattinata del 10 marzo dai Carabinieri, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone – 18 in carcere e una agli arresti domiciliari – su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

L’operazione ha interessato i territori di Crotone e Isola di Capo Rizzuto, estendendosi anche ad alcune strutture carcerarie nazionali, tra cui Tolmezzo, Spoleto, Cassino, Napoli Secondigliano e Catanzaro Siano. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina impropria, reati in materia di stupefacenti aggravati dal metodo mafioso e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Scerra dichiara: “Esprimo il mio più sentito apprezzamento ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, al Reparto Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale di Catanzaro e alla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone, che con il supporto dei militari dei Comandi Provinciali di Cosenza e Catanzaro, del Nucleo Cinofili, dell’8° Nucleo Elicotteri e dello Squadrone Eliportato ‘Cacciatori’ Calabria di Vibo Valentia hanno portato a termine un’importante operazione investigativa. L’esecuzione delle misure cautelari rappresenta un significativo risultato nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata e alle dinamiche mafiose che continuano a interessare il territorio crotonese.”

Scerra continua: “Le accuse contestate, pur trovandosi nella fase delle indagini preliminari e nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, delineano un quadro complesso di presunte attività criminali riconducibili alle cosche Arena, Manfredi e Gentile. Di fronte a simili contesti, il lavoro dei Carabinieri richiede professionalità, determinazione e un costante coordinamento tra reparti investigativi e territoriali. Anche in presenza di difficoltà legate alla carenza di organico, i colleghi continuano a garantire un presidio costante e qualificato del territorio.”

“UNARMA – conclude Scerra – continuerà a rappresentare e sostenere con forza l’impegno quotidiano dei Carabinieri nella lotta contro la criminalità organizzata. La sicurezza e la legalità nella provincia di Crotone sono il risultato del lavoro silenzioso ma fondamentale dei nostri militari, ai quali va il nostro convinto sostegno e la nostra più sincera riconoscenza.”


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