
Stretta sui cani, anzi sui padroni sporcaccioni che deterupano la città. Al pari di altri Comuni, quello di Catanzaro segue il corretto esempio. A maggior ragione, nel periodo estivo dove deiezioni varie sono molto più fastidiose che quando ci sono altre temperature.
Così arriva l'ordinanza, anzi le ordinanze firmate dal sindaco Nicola Fiorita. La prima è la più rilevante. Ecco, i precetti: divieto assoluto di minzione presso gli accessi: È fatto assoluto divieto di consentire ai cani di lasciare deiezioni liquide a ridosso di portoni di ingresso, serrande, cancelli, androni, vetrine di esercizi commerciali, elementi strutturali di facciata adiacenti ad accessi sia pubblici che privati, nonché sugli pneumatici dei veicoli in sosta. Obbligo di dotazione: di essere costantemente muniti di idonea attrezzatura per la raccolta degli escrementi solidi (sacchetti o palette) e di apposito contenitore (es. bottiglietta d'acqua), privo di sostanze chimiche o detergenti aggressivi, contenente una quantità di acqua sufficiente da versare nell’immediato a seguito della minzione dell'animale. Obbligo di immediata pulizia e diluizione: Qualora l'animale sporchi accidentalmente il suolo pubblico in prossimità delle zone vietate o sugli elementi di arredo urbano (pali della luce, panchine, fioriere), il conduttore ha l'obbligo di provvedere all'immediata aspersione e abbondante diluizione con acqua della minzione dell'animale. Esenzioni: Sono esentati dai predetti obblighi i ciechi con cani guida e i conduttori di unità cinofile delle Forze di Polizia, della Protezione Civile o delle Forze Armate nell'adempimento dei propri compiti istituzionali.
Questa è una parte. Poi c'è l'altra. È fatto divieto di detenere, anche temporaneamente, cani, gatti o altri animali d'affezione su:- balconi;- terrazze;- verande;- cortili;- aree esterne comuni;- recinti o spazi confinati privi di adeguata copertura e protezione; nella fascia oraria compresa tra le ore 11:00 e le ore 18:00, ovvero ogniqualvolta il Ministero della Salute o la Protezione Civile diramino un livello di rischio elevato per ondate di calore, qualora ricorra anche una sola delle seguenti condizioni:- esposizione diretta ai raggi solari;- assenza di ombreggiatura idonea e permanente;- insufficiente ventilazione;- mancanza di acqua fresca e potabile sempre disponibile;- impossibilità per l'animale di accedere autonomamente ad un ricovero adeguatamente ombreggiato o climatizzato. Obblighi dei proprietari e detentori I proprietari, possessori o detentori di animali d'affezione sono tenuti a garantire costantemente:- adeguata protezione dal sole e dal calore;- disponibilità continua di acqua fresca e potabile;- condizioni igienico-sanitarie compatibili con il benessere dell'animale;- ambienti sufficientemente aerati;- idonea custodia durante le assenze del proprietario. Èaltresì fatto divieto di lasciare animali all'interno di veicoli in sosta, anche per brevi periodi, qualora ciò possa determinare condizioni di sofferenza o pericolo.
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