Palermo-Catanzaro, i provvedimenti del giudice sportivo: 20mila euro ai rosanero e stop ai tesserati

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  21 maggio 2026 18:59

di CARLO MIGNOLLI

La notte del “Barbera” consegna alla storia un traguardo senza precedenti per il Catanzaro, che conquista per la prima volta l’accesso alla finale playoff di Serie B, dove affronterà il Monza. Nonostante il 2-0 maturato sul campo in favore del Palermo nella gara di ritorno della semifinale, il verdetto complessivo premia i calabresi, protagonisti di un percorso costruito con merito.

A far discutere, tuttavia, non è soltanto l’esito sportivo. L’atmosfera sugli spalti e quanto accaduto nel finale di gara hanno acceso i riflettori sul comportamento dell’ambiente rosanero, che non ha offerto un esempio di sportività nei confronti di una squadra capace di guadagnarsi sul campo una qualificazione storica.

A seguito degli episodi registrati durante e dopo il match, il giudice sportivo della Lega di Serie B, Emilio Battaglia, è intervenuto con una serie di provvedimenti disciplinari. In particolare, “letto il rapporto della Procura federale”, ha disposto “un supplemento di istruttoria da parte della Procura medesima al fine di acquisire, anche mediante testimonianze o documenti audio/video, elementi circa quanto accaduto al termine della gara, con riserva di assumere le decisioni in ordine alle eventuali sanzioni da infliggere ai tesserati coinvolti”.

Nel frattempo, il Palermo è stato sanzionato con un’ammenda di 20mila euro per il comportamento dei propri sostenitori: il lancio di bottigliette verso i calciatori avversari durante i calci d’angolo, l’esplosione di un petardo e il lancio di un fumogeno nel recinto di gioco, oltre agli oggetti scagliati contro gli ufficiali di gara al termine dell’incontro. A ciò si aggiunge un episodio avvenuto negli spogliatoi, dove un collaboratore del club avrebbe rivolto frasi ingiuriose all’indirizzo degli arbitri.

Capitolo squalifiche: mano pesante nei confronti di Antonio Palumbo, fermato per due giornate e multato di 5.000 euro dopo un comportamento intimidatorio e irrispettoso verso il direttore di gara al termine della partita, placato solo grazie all’intervento dei compagni. Un turno di stop anche per Niccolò Pierozzi.

Il nervosismo ha coinvolto anche gli staff tecnici. Squalificati per una giornata Maurizio D’Angelo per il Palermo e Cristian Agnelli per il Catanzaro, protagonisti di uno scambio di insulti nel tunnel degli spogliatoi dopo il triplice fischio. Stessa sanzione per il preparatore atletico rosanero Luca Alimonta, punito per le proteste plateali durante il primo tempo.

Resta ora da attendere l’esito dell’ulteriore istruttoria avviata dalla Procura federale, mentre il Catanzaro può concentrarsi su un appuntamento storico: la finale playoff, ultimo passo verso un sogno chiamato Serie A.


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