Palmi. Fugge dopo aver tentato una rapina con un coltello, tunisino denunciato ed espulso

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images Palmi. Fugge dopo aver tentato una rapina con un coltello, tunisino denunciato ed espulso

  07 gennaio 2021 10:34

Nei giorni “rossi”, durante le ultime festività appena trascorse, i Carabinieri hanno intensificato l’attività di controllo del territorio al fine di vigilare sul rispetto delle regole di contrasto alla diffusione del Covid-19 imposte dal Decreto ministeriale, e di garantire allo stesso tempo, la costante azione di prevenzione e contrasto della criminalità, in ogni sua espressione.

In particolare, a Palmi, i Carabinieri, nonostante si sia complessivamente registrato un comportamento rispettoso delle regole da parte della popolazione, in 15 casi hanno riscontrato irregolarità per l’insussistenza di reali necessità allo spostamento o per il mancato uso della mascherina, con la conseguente contestazione, per ognuno, di una sanzione amministrativa di 400 euro e denunciato un uomo per tentata rapina.

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Nello specifico, i militari dell’Arma, durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, sono intervenuti in contrada Scinà, a causa di una lite scoppiata tra cittadini di origine tunisina, reduci dall’abuso di sostanze alcoliche.

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Al culmine del litigio, uno di loro è poi fuggito in strada dove è stato subito notato e fermato da una delle pattuglie dell’Arma in servizio, a cui l’uomo ha riferito di essere stato vittima di un tentativo di rapina da parte di un altro cittadino tunisino che lo aveva minacciato con un coltello.

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Gli operanti, si sono così subito messi sulle tracce di quest’ultimo, che hanno poco dopo fermato a bordo di una vettura insieme ad altri connazionali, che da una successiva ricostruzione della vicenda, si sono dimostrati estranei all’aggressione.

Dagli accertamenti posti in essere, è inoltre risultato che lo stesso aggressore si fosse irregolarmente trattenuto sul territorio italiano. Da una prima ricostruzione, infatti, il medesimo era giunto lo scorso 26 giugno a Lampedusa a bordo di un’imbarcazione e, dopo essere stato collocato in una struttura in Sicilia, aveva fatto perdere le sue tracce fino al controllo della notte di capodanno.

Nei confronti dello stesso, i militari hanno eseguito anche un decreto di espulsione, emesso nell’immediatezza dalla Prefettura di Reggio Calabria - sulla base delle risultanze emerse – e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari, dove è stato trattenuto per il successivo espatrio. 

In un altro caso, sempre a Palmi, i Carabinieri, hanno denunciato un altro soggetto, di origini bulgare, residente a Gioia Tauro per ricettazione.

Nella fattispecie, grazie ad una segnalazione pervenuta da privati cittadini, gli uomini dell’Arma hanno fermato e controllato l’uomo mentre trasportava circa 12 chili di cavi in rame, verosimilmente provento di furto ai danni della rete ferroviaria Palmi-Gioia Tauro, per poi essere rivenduto sul mercato illegale.

In tale quadro, nel complesso sono state controllate oltre 500 persone e circa 300 veicoli ed elevate 22 sanzioni per violazioni al codice della strada.

Continua, come sempre, l’azione di prevenzione e contrasto parte dei militari dell’Arma, al fine di garantire con una capillare presenza sul territorio di uomini e mezzi, il rispetto delle fondamentali regole per una civile convivenza.  

 

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