
Il Commento di Raffaele Pascuzzo (ideatore di "MAI DIRE CERENZIA"):
Nonostante oggi si possa vedere tutto nero, io continuo a credere che ancora nulla è perduto.
Quando le cose non vanno bene è chiaro che crescano a dismisura malumori e pressioni.
Questo perche con gli ottimi risultati degli ultimi anni, tanta gente ha troppo velocemente dimenticato i tanti tempi bui attraversati. Però trascendere e lanciare offese sul piano personale e non solo ad una proprietà che ci ha fatto ricredere nel calcio che conta, quasi "minore" per intenderci, io lo trovo davvero fuori luogo e da ogni logica.
Certo, sono tra i primi che con un pò di ironia misto a del sano realismo, si lascia andare a delle frecciatine nei confronti della gestione attuale. Ma non dimentico quello che fino ad oggi è stato fatto e ricostruito come cristo comanda!
Però, una considerazione volevo farla: è chiaro che certe uscite del patron Noto possano non essere piaciute alla maggioranza dei tifosi. E l'uscita di ieri sera sui social la trovo molto simile alla famosa letterina di natale di qualche annetto fa, che in pratica ci metteva quasi spalle al muro e dove si diceva che il Catanzaro era quello che era e chi voleva poteva starci, chi no sarebbe potuto rimanere a casa.
E no, caro Presidente!
Io rispetto la proprietà perché ci mette il denaro e ci mantiene a certi livelli, senz'altro. Ma il Catanzaro calcio, l'Uesse per capirci, è patrimonio della città, appartiene alla citta e ai tifosi che lo amano disperatamente, come dimostriamo dalla notte dei tempi!
Questo, a parere mio, deve essere un principio inattaccabile.
La nostra dignità di tifoseria non può essere messa in discussione da nessuno.
Comprendo bene che Lei è un essere umano come tutti noi, capisco bene che ci possa stare lo scatto di nervosismo e la risposta istintiva verso certi atteggiamenti, alle volte, davvero ingenerosi.
Però dovrebbe anche comprendere, Sig. Presidente, che l'ingratitudine o l'irriconoscenza, sono spesso conseguenze di comportamenti a tratti indisponenti.
Perché, se è vero che i denari li mette la famiglia Noto, è altrettanto vero che al tifoso provoca grande disturbo e timore la continua rivendita dei pezzi di un giocattolo meraviglioso al miglior offerente. Perché così è stato.
Probabilmente con la convinzione di avere ancora dei valori importanti in squadra. Non lo so, ma voglio credere anch'io sia così, visto che alcuni elementi importanti non hanno praticamente messo naso in campo, o quasi.
La stessa scelta di confermare uno staff tecnico in panca in palese difficoltà lascia parecchio perplessi tanti giallorossi.
Detto questo, mi pare sia arrivata l'ora di unire le forze, anziché crearci altri problemi, per unirci sotto un unico obiettivo comune. Combattere fino alla fine di questo torneo per raggiungere una salvezza difficile, ma non impossibile!
Ancora c'è un campionato intero da giocare!
Deponiamo le polemiche e i veleni inutili, affiliamo le armi e proviamo ad uscirne tutti insieme da questa situazione difficile.
Perché un campionato potrà pure andar male, ma voglio essere certo che si lotti col sangue agli occhi per provare a salvare la categoria in ogni modo.
Ma ove succedesse ciò che nessuno vorrebbe accadesse, vorrei essere certo, come ogni giallorosso vero, di poter comunque contare su una società solida e vogliosa di portare sempre in alto i nostri colori. A prescindere da ogni possibile incomprensione!
Perché per passione meritiamo questo ed altro!
Il Catanzaro è una fede, e noi abbiamo l'obbligo e la gioia di professarla per sempre.
Raffaele Pascuzzo
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