PD, da Roma Nicola Oddati lancia un siluro che rischia di affondare la candidatura di Oliverio

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Nicola Oddati

Pd ciao Oliverio

  03 agosto 2019 19:39

di ENZO COSENTINO

C’è ufficialmente nel Pd il “caso Calabria”. La resistenza ad una candidatura di Mario Oliverio si amplia. Anzi escono da dietro le quinte con tanto di nome, cognome e ruolo dirigenziale a livello nominale chi è per una bocciatura. Il gioco dell’elastico o del braccio di ferro(?) non è più uno sport su una tematica tanto delicata che spacca le coordinate del Pd fra Calabria e livelli nazionali del Partito. C’è stato un momento della vicenda della candidatura di Mario Oliverio in cui tanti segnali lasciavano pensare che in prima persona il segretario nazionale Zingaretti era convinto di appoggiare la tesi dell’Oliverio bis. Oggi ad accendere la miccia la dichiarazione rilasciata dal responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale Pd Nicola Oddati non lascia dubbi sull’aria che tira a livello nazionale sul “caso Calabria”.

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Il Pd è al “grazie tante Oliverio ma si deve puntare al rinnovamento per battere la destra. La nota non lascia spazi ad altre letture. Leggere per credere: "Abbiamo più volte espresso preoccupazione per il clima politico in Calabria. È opinione della Segreteria nazionale che bisogna avere la forza e il coraggio di cambiare e innovare. In questi 5 anni riconosciamo che si è fatto uno sforzo per dare un volto nuovo alla Calabria e che ci sono risultati importanti prodotto dall'azione di governo della giunta guidata da Mario Oliverio. È tuttavia evidente che, di fronte alla forza ed al pericolo rappresentato dalla destra, dobbiamo fare il massimo sforzo di unità e condivisione e lavorare ad una candidatura che sappia cogliere il sentimento di rinnovamento che la società calabrese ci chiede di rappresentare. Ci auguriamo che tutti, con senso di responsabilità, aiutino questo processo".

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Le indiscrezioni ora diventano materia per cavalcare la fantasia sul presente ed il futuribile: Oddati parla a titolo esclusivamente personale? Oppure la nota arriva dopo una consultazione con le componenti calabresi del Pd che non hanno mai accolto con simpatia politica la ricandidatura di Mario Oliverio anche se al loro “no” non è mai seguito un nome alternativo che pure c’è ed e potrebbe essere ben custodito nei big dem fra i quali non vanno dimenticati tanto per citarne alcuni, oltre a Guccione, il deputato Antonio Viscomi, il senatore Ernesto Magorno. La situazione ora esploderà e potrebbe fare anche tanti danni in casa dem. E’ già pronta una reazione della corrente oliveriana.

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