Placanica, l'11 maggio messa solenne con monsignor Francesco Oliva

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  05 maggio 2026 09:20

Solenni funzioni e celebrazioni, presiedute dal vescovo, monsignor Francesco Oliva, avranno luogo, l’undici maggio, presso il santuario diocesano della Vergine Immacolata, Nostra Signora dello Scoglio, a Santa Domenica di Placanica. L’undici maggio è la data più importante e speciale dell’anno, allo Scoglio benedetto, poiché ricorre l’anniversario della prima apparizione della Madonna.

La speciale ricorrenza verrà festeggiata, per la seconda volta dopo l’ottenimento del nulla osta del dicastero per la dottrina della fede, a firma di papa Francesco. Il programma delle celebrazioni sarà molto ricco e verrà preceduto da una vigilia di preghiera, il dieci maggio, e dalla fiaccolata, la solenne processione con la statua della tanto venerata Madonna. Per l’occasione è previsto l’afflusso di migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tutto ebbe inizio l’undici maggio del 1968.  “Ti chiedo il favore di trasformare questa valle; qui desidero un grande centro di spiritualità, dove le anime troveranno pace e ristoro. In questo luogo, Dio vuole aprire una finestra verso il cielo; qui, per la mia mediazione, vuole manifestare la Sua misericordia!” Con queste parole, che la Madonna pronunciò a Fratel Cosimo Fragomeni, apparendo su uno sperone roccioso, lo Scoglio, iniziò una grande storia. Lunedì, fin dalle prime ore del mattino, dopo la reposizione del Santissimo Sacramento, si susseguiranno vari momenti di preghiera e anche di lode al Signore che culmineranno nella solenne concelebrazione eucaristica. Dal primo pomeriggio dell’undici maggio vi sarà il clou delle celebrazioni. Si partirà, intorno alle ore 15:00, con l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, alla quale farà seguito la processione d’ingresso della statua di Nostra Signora dello Scoglio, quindi vi sarà la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Oliva, con altri vescovi e sacerdoti che presenzieranno e concelebreranno. Seguirà la solenne processione con il Santissimo Sacramento e la preghiera di intercessione per la guarigione dei malati e dei sofferenti, che verrà elevata da Fratel Cosimo. Il vescovo chiuderà, quindi, la giornata di fede e di grazia con la benedizione eucaristica. Nella due giorni di intensa spiritualità del dieci e undici maggio, grande spazio verrà dato alla riconciliazione con il Signore tant’è che saranno disponibili diversi sacerdoti per le confessioni. Fra gli importanti messaggi che la Madonna espresse a Fratel Cosimo, all’epoca diciottenne, vi è il quarto, del 14 maggio 1968: “Se gli uomini si convertiranno, si pentiranno dei loro peccati, si confesseranno, si avvicineranno a Dio e lo ameranno con tutto il cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella Sua casa”.  Molto attesa sarà l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, prima della celebrazione eucaristica, in cui non si esclude che renderà testimonianza dell’esperienza mistica vissuta nel 1968. Di recente, il fondatore della rinomata opera mariana ha ricordato che celebrando il 58° anniversario in cui nell’ormai remoto 1968 la gloriosa Madre di Dio si degnò di visitare la rude e impervia valle di S. Domenica di Placanica, vi è stato un grande dono d’amore che Dio ha voluto dare alla terra di Calabria, all’Italia e al mondo. In effetti, lo Scoglio è divenuto un faro di luce per il mondo, soprattutto in questo momento di grande conflitto fra gli uomini. Come ha espresso il vescovo Oliva: “Nel mondo in cui viviamo, segnato da tanta confusione e disorientamento, e che purtroppo ha perduto la capacità di vedere le cose con chiarezza, Fratel Cosimo presenta Gesù come Salvatore del mondo e Luce che illumina ogni uomo e ogni donna. E anche se viviamo in un mondo confuso e disorientato, lacerato da guerre, discordie, conflitti e violenze, esorta ad essere “testimoni di speranza”. Infatti” – ha riferito il successore degli Apostoli – “Fratel Cosimo esorta spesso a tenere alta e accesa la fiaccola della speranza, e ricorrere con fiducia alla misericordia del Signore, chiedendogli di rafforzare la nostra fede, di ricolmare di speranza i nostri cuori, ispirando ogni pensiero e ogni azione alla carità cristiana. “Perciò” – come ha espresso il mistico calabrese, l’ultimo rimasto in vita, dopo la dipartita della compianta Natuzza  –“ dobbiamo affidarci con fiducia all’intercessione della Santissima Vergine Immacolata, che è la Madre della nostra speranza, affidandole ciò che abbiamo nel nostro cuore: le vicende difficili, le preoccupazioni e le inquietudini e pregando per i popoli in guerra, affinché si stabilisca la pace e regni in tutto il mondo. Tutto affidiamo al Cuore Immacolato della Vergine Maria.” Nato e cresciuto in una famiglia di contadini, Fratel Cosimo a un certo punto della propria giovinezza fu costretto a lasciare la scuola per aiutare la propria famiglia nel lavoro dei campi. E in quell’indimenticabile giorno dell’undici maggio, come da lui descritto, sul far della sera, dopo una lunga giornata di duro lavoro nei campi, mentre rientrava a casa, giunto in prossimità dello Scoglio, improvvisamente si vide abbagliato da una grande luce. Non sapendo cosa fosse successo cercava di guardarsi intorno, e mentre lo faceva, contemporaneamente, avvertiva come un impulso interiore di voltarsi verso lo Scoglio. Fu così che vide, proprio sulla sommità di esso, una giovane ragazza di una rara bellezza, in atteggiamento di preghiera. “Ho avuto tanta paura e stavo per scappare” – ha ricordato Fratel Cosimo – “perché mi venne in mente proprio in quel momento, quello che mi raccontava mia nonna d’inverno presso il focolare: mi diceva che nel mondo ci sono degli spiriti maligni che vanno in giro, e bisognava portare addosso qualcosa di benedetto per essere protetti. In quel preciso istante, però” – ha aggiunto il mistico – “la giovane ragazza si mosse e mi fece segno con la mano di non scappare dicendomi:

“Non avere paura, vengo dal paradiso, Io sono la Vergine Immacolata, la Madre del Figlio di Dio; sono venuta a chiederti di costruire qui una cappella in mio onore. Io ho scelto questo luogo, qui voglio stabilire la mia dimora e desidero che da ogni paese si venga qui a pregare”. Io ho creduto a queste parole, anche se più di una volta venivo assalito dal dubbio, perché pensavo potesse essere stato un inganno del diavolo, ma posso affermare in fede che la mia esperienza spirituale alla giovane età di diciotto anni, ebbe proprio inizio da quell’incontro con la Santa Vergine”. A partire da quel momento Cosimo si sentì come improvvisamente trasformato, la sua vita è cambiata in un istante, come se avessi ricevuto un cuore nuovo, una mente nuova e una visione nuova. Una nuova vita che non potevo nemmeno immaginare. Da allora, come lui stesso ha dichiarato,  vive la gioia di Dio, nonostante le sofferenze fisiche che da tanto tempo lo accompagnano. Per lui, oggi, l’esperienza più bella e salutare è quella di continuare a vivere in una nuova dimensione di vita spirituale.  E’ così che ebbe inizio la sua vocazione cristiana: man mano che i giorni passavano, si sentiva interiormente pervaso da uno spirito di carità, di amore, di misericordia e di compassione verso il prossimo, in particolare verso i malati e i sofferenti. Così spinto da questa forza interiore, senza nemmeno accorgersene, si è trovato a svolgere in favore del prossimo un continuo servizio di ascolto. Infatti, incontra, da allora, cento persone ogni mercoledì e cento ogni sabato, di ogni settimana, mese e anno, singolarmente, a colloquio privato, oltre a una miriade di sacerdoti, alti prelati, vescovi e cardinali. Dal 1968 ad oggi ha incontrato, solo a colloquio privato, milioni di persone e ascoltato storie tragiche di ogni genere, oltre che a malattie, dolori e sofferenze fisiche, spirituali e morali. Questo ministero di ascolto, nonostante sia abbastanza pesante, l’ha sempre fatto e continua a farlo con tanto amore e dedizione, fin quando Dio vorrà. Accogliendo ogni confidenza e ogni oppressione, e assistito e sostenuto dalla grazia di Dio, come ha detto il vescovo Oliva, Fratel Cosimo cerca di dare a tutti un indirizzo cristiano, una parola di conforto, di luce, di consolazione e di speranza, raccomandando tutto e tutti al Signore nella preghiera. Nel rendere la propria testimonianza negli anni, il mistico ha ricordato che “La Santa Vergine ebbe a dire: “Qui desidero un grande centro di spiritualità dove le anime troveranno pace e ristoro”. In tutti questi anni mi sono totalmente prodigato dando l’anima e la vita nell’impegno, riguardo la costruzione strutturale dell’opera. Certo non è stato facile per me affrontare enormi sacrifici, difficoltà, persecuzioni, dure prove, ma sostenuto sempre dalla grazia del Signore e incoraggiato dalle parole della Santa Vergine non mi sono mai avvilito. Ella mi disse: “Non ti mancheranno tribolazioni e sofferenze, non ti scoraggiare io sarò con te e ti sosterrò con la mia mano”. Con la forza di queste parole, senza sgomentarmi, ho affrontato gli ostacoli, le difficoltà e le prove.” Quanto prima, a Santa Domenica di Placanica, inizierà anche la costruzione del nuovo Santuario, che sorgerà in fondo alla spianata dello Scoglio, proprio dove è stata inalberata una grande Croce.

Un nuovo Santuario che, come ricorda spesso Fratel Cosimo, sarà degno della Madonna e di tutti voi suoi devoti. “La missione di Fratel Cosimo” – ha affermato il vescovo Oliva – “coinvolge la sua esistenza ma anche la nostra e di quanti sono fedeli devoti dello Scoglio. Qui ci sentiamo popolo di un Dio che ci ama e ci chiama alla conversione. Rispettando i nostri ritmi e accogliendoci sempre nel suo grande abbraccio ricco di misericordia e benevolenza. Qui ci sentiamo nelle mani del Figlio e nelle mani del Padre. Qui allo Scoglio possiamo vivere un’esperienza di fede che ci insegna a guardare Maria più da vicino, ad avvertirne la presenza e accogliere il suo incoraggiamento, a seguire suo Figlio. Anche quando le prove e le difficoltà rendono più difficile il cammino. La sua opera mariana ha bisogno della nostra collaborazione. Con lui sogniamo che questo luogo con l’edificazione del santuario, secondo il progetto da tempo presentato, sia per tutti, un faro di luce per il mondo, un’oasi di pace, di riconciliazione e di preghiera. Un centro di irradiazione del Vangelo aperto a tutti, particolarmente a coloro che si sono allontanati dalla pratica religiosa.  Qui i fedeli possono venire numerosi, ascoltare e nutrirsi della Parola del Signore. Con Maria, Vergine Immacolata nostra Signora dello Scoglio, donna dell’ascolto, impariamo ad ascoltare e a custodire la Parola di Dio.”


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