
"Abbiamo appreso da dichiarazioni del sindaco Fiorita e di altri esponenti dell’Amministrazione comunale che è in via di pubblicazione il primo lotto della gara di appalto riguardante solo una parte dei lavori del porto e, solo successivamente, si procederà con il secondo.
Nei mesi scorsi, nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, si è tenuto un convegno sull’argomento. In quell’occasione, fu presentato il progetto e le modalità operative riguardanti l’appalto stesso. Il Comune sottolineò che, pur a fronte di una disponibilità finanziaria di circa 32 milioni di euro (20 milioni già stanziati a cui se no sono aggiunti altri 12, richiesti dalla stessa Amministrazione municipale alla Regione e concessi dalla Giunta Occhiuto), sarebbe stato necessario ricorrere ad un project financing perché le somme risulterebbero ‘insufficienti’ a eseguire tutti i lavori previsti. In aggiunta, si è anche appreso della necessità del rilascio di una concessione pluriennale (ben 50 anni!) al privato che eseguirà i lavori. Non si può fare a meno di ricordare che KPMG, dietro compenso per la consulenza prestata, effettuò un’analisi di mercato dalla quale, peraltro, emerse che la sostenibilità finanziaria dell’operazione porto, nel lungo periodo, potesse essere debitamente perseguita solo ‘aggiungendo’ ulteriori investimenti in strutture di contorno (impianti sportivi). In sintesi, per il Comune e per KPMG 32 milioni di euro di soldi pubblici non basterebbero ma si deve coinvolgere un privato per arrivare a circa 45 milioni consegnando il porto allo stesso privato per 50 anni e con l’incognita del ritorno economico.
Già in quella sede questa impostazione fu apertamente contestata dal vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso. Noi ribadiamo due concetti semplici. Il porto deve essere gestito dal pubblico. Sarebbe miope privare l’Amministrazione comunale, che lo stesso sindaco sa bene essere bisognosa di risorse aggiuntive per garantire i servizi ai cittadini, dei proventi derivanti dall’infrastruttura. Soprattutto, dopo un investimento pubblico di 32 milioni di euro. Inoltre, siamo convinti che l’appalto unico integrato, con l’impiego proprio di queste somme e che preveda al posto dei ribassi opere ulteriori si adatti di più al caso del porto di Catanzaro, senza fare ricorso al privato o a sistemi che possono solo nuocere all’Ente pubblico o causare ritardi nell’esecuzione dei lavori.
Gestione e ricavi pubblici dal porto non aiuterebbero soltanto il Comune ma potrebbero rappresentare una valida soluzione per la Catanzaro Servizi che sta attraversando un periodo molto critico.
Il porto è la più rilevante infrastruttura di Catanzaro e sono stati previsti ingenti investimenti pubblici. Le prospettive di sviluppo logistiche, turistiche e, quindi, economiche passano da una corretta ed efficiente gestione delle risorse e delle procedure che porteranno alla sua riqualificazione. Le scelte di oggi saranno determinanti per il futuro. Sul porto l’Amministrazione Fiorita sta perseguendo una strada sbagliata. Fino all’ultimo proveremo a dimostrarlo e a evitare la commissione di un fatale errore a danno della città di Catanzaro".
Così, in una nota, il gruppo Lega a Catanzaro.
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