iGuard, l'allarme anti covid. Intervista all'ing. di Catanzaro, Iiritano: "Grande opportunità per la sicurezza"

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images iGuard, l'allarme anti covid. Intervista all'ing. di Catanzaro, Iiritano: "Grande opportunità per la sicurezza"
Salvatore Iiritano, chief executive officer Revelis Srl

Parte dalla Calabria la rivoluzione digitale. Revelis premiata all’Internet Global Forum 2020 per le applicazioni di Intelligenza Artificiale.

  15 ottobre 2020 08:23

di TERESA ALOI

Aprile 2020. L'Italia, e non solo, è sotto attacco della pandemia covid 19. E' lockdown. Ristoranti e uffici chiusi, saracinesche abbassate. Intere città fantasma. Si lavora da casa. E forse, nel chiuso di quattro mura, senza distrazioni alcune, vengono fuori le idee migliori. 

iGuard nasce proprio così. Dall'idea alla forma passa poco più di un mese. Tempi record. A giugno, il dispositivo che mette in allarme in caso di distanza ravvicinata o assembramenti non consentiti, è realtà. E ora, il primo riconoscimento. A Roma, qualche giorno fa,  alla tre giorni dell’Internet Governance Forum Italia 2020, iniziativa condotta sotto l’egida delle Nazioni Unite, Revelis, la startup innovativa calabrese specializzata nella realizzazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale, che ha firmato il dispositivo, è stata premiata ricevendo dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo il premio  "Top of the PID - IGF 2020" per la categoria sostenibilità. 

Un momento della premiazione a Roma

Ceo (Chief Executive Officer) di Revelis Srl è l'ingegnere di Catanzaro, Salvatore Iiritano.

Pochi mesi e già un prestigioso riconoscimento che proietta la Calabria fuori dai confini regionali.

 "Certo, è un prestigioso riconoscimento che ha attestato la bontà della nostra soluzione per il monitoraggio delle misure di sicurezza contro il contagio da coronavirus. Il  ministro Catalfo ha espresso grande interesse tanto da installare il dispositivo, donato in dono, nei suoi uffici". 

Un'idea nata in piena pandemia. 

"Già. Ad aprile eravamo tutti a casa e il pensiero principale era quello di trovare una soluzione per tornare al più presto alla vita normale. Perché, in attesa del vaccino, non si può far altro che evitare assembramenti, rispettare il distanziamento sociale e indossare la mascherina".

iGuard rappresenta una sorta di monitoraggio.

"Il dispositivo, di facile installazione e di facile uso, rappresenta  una grande opportunità per la sicurezza dei cittadini nei luoghi pubblici ed un’occasione per tutte le aziende che desiderano far rientrare i propri collaboratori nelle sedi operative garantendo il distanziamento, la sicurezza sul lavoro e la protezione da Covid-19. Il funzionamento di iGuard avviene tramite l’attivazione di un dispositivo dotato di telecamera, attraverso cui è possibile monitoraggio l’uso delle mascherine protettive e del distanziamento sociale, con l’invio di un avviso acustico a fronte di situazioni potenzialmente pericolose. iGuard è inoltre disponibile in modalità server, per le grandi organizzazioni che dispongono di impianti di video-sorveglianza con molte telecamere ed intendono monitorare il rispetto delle misure di sicurezza per evitare il contagio da covid-19".

Uffici, aziende, scuole, ospedali, luoghi pubblici: un sistema di interesse generale

"Sì, il sistema è attualmente installato e funzionante, tra gli altri, presso il Consorzio della Meccatronica di Bergamo, il Museo della Liquirizia Amarelli, la Cardiologia di Germaneto, l'Istituto Pitagora di Rende (Liceo Statale)".

L'Azienda è impegnata in progetti di Intelligenza Artificiale nel settore dell'automazione industriale e dell'AML (controlli anti-riciclaggio in ambito finanziario) ma anche nella realizzazione di altri progetti innovativi 

“Applicando tecniche di intelligenza artificiale sui Big Data prodotti da dispositivi di ultima generazione connessi alla rete, sarà possibile monitorare eventi naturali (frane o smottamenti) e verificare la stabilità strutturale dei ponti. Infine, sarà possibile misurare automaticamente i consumi idrici ed energetici, rilevando tempestivamente perdite o guasti sulla rete, garantendo in tal modo enormi risparmi ai Comuni ed ai cittadini, grazie alla digitalizzazione dei processi di analisi. Tra i progetti Maitan, nell'ambito dei "Living Lab" della Regione Calabria, per il monitoraggio di frane e stabilità di strutture come ponti;  Hydrocontrol, commissionato dal Polo Pitagora (Polo ICT Calabria), per il monitoraggio di consumi idrici ed eventuali perdite della rete. Il progetto è in fase di sperimentazione presso il Comune di Catanzaro".

LEGGI ANCHE QUI. iGuard, da Rende la soluzione per la protezione da Covid-19 in azienda realizzata da Revelis