Potenziare e qualificare il capitale umano: firmata la convenzione tra Vitambiente e la fondazione Astrea

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Pietro Marino e Manlio Caruso

Si punta alla realizzazione di progetti strategici nel settore della qualificazione del capitale umano

  02 gennaio 2021 12:02

È stato firmato il protocollo d’intesa tra i presidenti dell’associazione Nazionale Vitambiente, rappresentata dall’avvocato Pietro Marino, e la Fondazione Astrea, rappresentata dall’avvocato Manlio Caruso: alla base del protocollo una strategia complessa che mira a qualificare il capitale umano, nell’ottica di una pianificazione congiunta di azioni formative mirate al potenziamento delle competenze di base e specialistiche delle forze sociali ed economiche del territorio.

Lo scopo del protocollo d’intesa è quello di poter facilitare lo svolgimento delle attività formative tramite sistemi integrati di formazione a distanza e in presenza mediante la creazione di un metodo didattico di accettazione e di sostegno a livello locale, instaurando una collaborazione ed un legame di profonda fiducia fra la comunità locali e il partenariato Astrea-Vitambiente.

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Per raggiungere questo obiettivo, sono previsti corsi di formazione specifici e specialistici in vari settori. Verranno organizzati, inoltre, incontri rivolti alla cittadinanza in modo tale da poter sensibilizzare l’intera popolazione cittadina sul tema del life long Learning: l’importante protocollo è stato strutturato al fine di sviluppare collaborazioni nella ricerca, nella didattica, nell’aggiornamento e formazione professionale, anche attraverso la sigla di appositi accordi e convenzioni; atte a sviluppare una serie di progettualità finalizzate alla predisposizione ed alla diffusione di iniziative di carattere formativo.

Il protocollo prevede una azione di incremento, valorizzazione, aggiornamento professionale del capitale umano, anche attraverso il ricorso allo strumento del Life Long Learning ed in linea con i principi del Consiglio Europeo di Lisbona.

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Il protocollo fa leva sulla risorsa più importante che abbiamo, la comunità locale, per offrire supporto e accompagnamento alla fase di transizione economica cosi come prevede il recovery plan. Si tratta di un’azione fortemente voluta dai presidenti dei due Enti, per l’impegno profuso nel sostenere nell’ambito dei rispettivi obiettivi sociali lo sviluppo culturale del territorio puntando sulla resilienza e sulla innovazione quali leve della transizione economica e sociale green e sostenibile.

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