Precari del Pugliese, Abramo invoca l'intervento di Cotticelli

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Precari del Pugliese, Abramo invoca l'intervento di Cotticelli

  04 giugno 2019 15:20

Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo interviene sulla vicenda dei precari del Pugliese-Ciaccio il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno. Il primo cittadino chiede l'adozione di una direttiva tampone al commissario Saverio Cotticelli e al dg del Dipartimento regionale di Tutela della Salute Antonio Belcastro. Di seguito la nota integrale di Abramo. 

“Il provvedimento con cui la direzione dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio ha disposto l’interruzione al 30 giugno del rapporto di lavoro del personale sanitario precario in servizio al nosocomio non può che destare grande preoccupazione rispetto alla salvaguardia della continuità dei servizi assistenziali e dei diritti dei pazienti. E’ stato, difatti, disatteso l’accordo condiviso con le sigle sindacali nello scorso mese di marzo e che prevedeva una proroga dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2019. Una problematica, questa, che era stata ampiamente palesata e discussa con tutti i vertici istituzionali, stante la carenza di personale di cui l’ospedale soffre da diverso tempo e tutte le difficoltà che si sono registrate in merito ai concorsi.

Banner

Ho mantenuto in questi mesi un confronto continuo con il direttore generale del Dipartimento tutela della salute della Regione Calabria, Antonio Belcastro, che ha condiviso la necessità di un intervento straordinario da parte del commissario Cotticelli il quale, prendendo atto della situazione di emergenza, dovrebbe valutare, insieme allo stesso Dg, l’adozione di una direttiva per far fronte alle problematiche legate al personale medico, infermieristico e Oss in servizio al Pugliese. Prolungare la scadenza dei contratti fino a fine anno, vista l’assenza di provvedimenti alternativi, significherebbe scongiurare il rischio di una vera paralisi per l’assistenza ospedaliera in una regione che è già fanalino di coda nazionale e che già è costretta a pagare gli ingenti costi dell’emigrazione sanitaria. Al tempo stesso, nella consapevolezza che ogni soluzione tampone non sia sufficiente, auspichiamo che al più presto si completi l’iter per la conversione in legge del “Decreto Calabria”, previsto per i primi giorni di luglio, dando via libera allo sblocco del turn-over e alla possibilità di procedere così all’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di nuovo personale”

Banner

Banner

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner