Precetto pasquale nella Polizia di Stato, Brugnano: "Le parole del Questore Linares richiamano al vero spirito di squadra"

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  31 marzo 2026 15:34

Il Segretario Nazionale del Sindacato Fsp Polizia di Stato sottolinea il valore della celebrazione al Polifunzionale di Cavita e ringrazia il Questore per un intervento “profondo e autentico”, invitando a riflettere su umanità, rispetto e responsabilità tra colleghi.


 «Questa mattina a Catanzaro, nella sede del Polifunzionale della Polizia di Stato nel quartiere Cavita, abbiamo vissuto un momento che va oltre la semplice celebrazione del precetto pasquale. È stato un tempo autentico di riflessione, reso ancora più intenso dall’omelia di don Alessandro Nicastro, il nostro Cappellano, che ci ha invitato a guardare all’uomo, ai suoi comportamenti e alle sue fragilità. Le sue parole hanno trovato piena sintonia con il momento che stiamo vivendo, quello della Settimana Santa, che ci richiama a fermarci e a riflettere».
È quanto afferma Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale del Sindacato Fsp Polizia di Stato.
«Non si deve gioire delle difficoltà di un collega, non si può restare indifferenti davanti a chi soffre per motivi di salute o familiari, né tantomeno accanirsi contro chi ha commesso un errore. È proprio in questi momenti che si misura il nostro essere comunità – prosegue Brugnano –. Per questo ringrazio don Alessandro e, soprattutto, il Questore Linares per le parole profonde e toccanti che ci ha rivolto. È stato un intervento capace di andare oltre la formalità, richiamando tutti noi al senso più autentico dello spirito di squadra e del servizio, valori che non possono mai essere dati per scontati. L’omelia di don Alessandro Nicastro e le parole del Questore hanno offerto uno spunto importante, portandoci a confrontarci con temi come l’odio, il giudizio e il tradimento».
«Ed è proprio sul tradimento che dobbiamo interrogarci fino in fondo. Perché tradire, come ci è stato ricordato, non è solo un gesto eclatante, ma spesso si nasconde nei piccoli atteggiamenti quotidiani: nel giudicare troppo in fretta, nel non comprendere chi sta attraversando un momento difficile, nel non sostenere un collega che soffre o nel puntare il dito contro chi ha sbagliato per superficialità. Non si deve mai gioire delle difficoltà altrui, né sentirsi estranei alle fragilità degli altri. Se perdiamo questo senso di umanità, perdiamo anche il valore più profondo della nostra comunità. Il richiamo del Questore Linares, in questo senso, assume un significato ancora più forte: ci ricorda che siamo una squadra e che il nostro servizio si fonda prima di tutto sul rispetto reciproco. La Pasqua ci offre una possibilità: quella di guardarci dentro, di rimettere al centro le persone e di recuperare un senso più autentico di responsabilità e vicinanza. Perché, prima di ogni ruolo e di ogni Divisa, viene sempre l’umanità», conclude Brugnano.

Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica


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