




di FRANCESCO IULIANO
Un “patto con il territorio”, uno strumento pensato per rafforzare trasparenza e dialogo tra l’Inps e la comunità.
Così Massimiliano Raffaele, responsabile dell’Area Comunicazione Inps Calabria, ha definito il Rendiconto sociale provinciale 2024, presentato questa mattina nella sala Giunta della Provincia di Catanzaro.
All’incontro hanno preso parte la presidente del Comitato provinciale Inps, Elisabetta Fruci, e il direttore provinciale, Giorgio Benvenuto. Le conclusioni sono state affidate al consigliere provinciale Domenico Colaci.

In apertura, i saluti istituzionali del presidente della Provincia, Amedeo Mormile, dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Nunzio Belcaro, e del capo di Gabinetto della Prefettura, Luigi Guerrieri.
Per Elisabetta Fruci, “c’é una crisi demografica profonda, per cui servono politiche di sostegno alle famiglie”
Illustrando i dati contenuti nel documento, Fruci ha sottolineato come la provincia di Catanzaro continui a registrare un saldo demografico negativo: calano le nascite, aumentano i decessi e il contributo migratorio – pur positivo – resta sotto la media nazionale. Una tendenza che rischia di incidere in futuro sia sul sistema pensionistico sia sulla disponibilità di forza lavoro.
“Siamo di fronte a una vera e propria crisi demografica – ha evidenziato – con il 24,6 per cento dei residenti oltre i 65 anni. Le ricadute sul mercato del lavoro, sulla sostenibilità del welfare e sulla coesione sociale sono evidenti. Servono politiche mirate per sostenere le famiglie e contrastare lo spopolamento”.
Sul fronte occupazionale, la presidente ha parlato di una ripresa lenta. “Cresce leggermente il numero degli occupati rispetto al 2023, ma diminuiscono i contratti a tempo indeterminato, mentre aumentano quelli a termine e part-time. Le donne risultano le più penalizzate in entrambe le tipologie di assunzione. Preoccupano il tasso di disoccupazione, salito dal 14,9 al 15,7 per cento e soprattutto la quota degli inattivi, passata dal 38,4 al 40,9 per cento”.
Nella provincia si registra inoltre un incremento dei beneficiari di ammortizzatori sociali, trainato dall’aumento delle domande di Naspi accolte. Sul piano previdenziale, il 2024 risulta l’anno con il maggior numero di nuove pensioni liquidate dal 2021, anche se gli importi medi, per uomini e donne, restano inferiori alla media nazionale, un dato legato ai salari più bassi presenti sul territorio.
Per il direttore Benvenuto, il Rendiconto annuale è “una fotografia utile a guidare le politiche future”

Benvenuto ha poi approfondito la lettura del quadro socio-demografico, definendo il rendiconto “uno strumento per comprendere le esigenze della popolazione e individuare le priorità di intervento. La provincia di Catanzaro conferma un saldo naturale negativo, in linea con il trend regionale. Per quanto riguarda l’aspettativa di vita, negli ultimi anni si registra un lieve calo per le donne e un miglioramento per gli uomini. Il 2023 ha visto un aumento degli emigrati verso l’estero rispetto al decennio precedente, mentre gli arrivi dall’estero risultano in calo. L’incidenza dei movimenti migratori resta comunque coerente con quella dell’intera Calabria. Il saldo demografico complessivo, determinato dalla combinazione di dati naturali e migratori, mostra sensibilità e oscillazioni nel tempo, confermando la fragilità del tessuto demografico provinciale”.

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