
La sentenza ha assolto con la formula perchè il fatto non sussiste gli imputati Antonio Procopio cl. 86 e la moglie Costanzo Stefania dal reato di intestazione fittizia della società srl “Cush and Curry”. L’accusa sosteneva che la società fosse fittiziamente intestata ai coniugi ma, viceversa, nella realtà, di proprietà del padre di Antonio, Pietro Procopio. I difensori, avv.ti Tony Sgromo e Giuseppe Fonte, hanno, sin dall’inizio della vicenda, sostenuto e provato l’assoluta infondatezza dell’ipotesi accusatoria in quanto la società è stata sempre costituita e gestita da Antonio Procopio. La stessa sentenza ha assolto con la stessa formula anche Procopio Rodolfo anch’egli difeso dagli avv.ti Sgromo e Fonte. L’avv. Giuseppe Fonte all’esito della sentenza ha dichiarato: “Nel corso del giudizio abbreviato, l’interrogatorio reso da Antonio Procopio aveva già chiarito ognuno dei punti oggetto di contestazione che avevamo invocato sin da subito. La sentenza di assoluzione ed il conseguente dissequestro dell’azienda danno finalmente atto delle ragioni sostenute e delle prove a discarico fornite dalla difesa. L’assoluzione rappresenta la giusta risposta ad un’accusa assolutamente infondata”.
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