
Nota stampa a firma dei consiglieri comunali Lea Concolino, Antonio Corsi, Giovanni Costa, Manuela Costanzo, Sergio Costanzo, Luigi Levato, Alessandra Lobello, Rosario Lostumbo, Gianni Parisi, Francesco Passafaro, Francesco Scarpino, Stefano Veraldi.
“Un’altra premialità sospetta è stata compiuta dall’amministrazione Fiorita, ancora una volta un settore guidato dal Dirigente Ferraiolo, che ha affidato il ruolo di responsabile e il coordinamento dell’ufficio anagrafe a un dipendente – inquadrato come categoria C – con le stesse funzioni e mansioni di quasi tutte le altre figure professionali del settore. Senza entrare nel merito delle competenze, ci chiediamo intanto perché questa “promozione” sia avvenuta da un giorno all’altro e senza il supporto di fatti oggettivi, considerando proprio l’uguale inquadramento di moltissimi altri colleghi. Seguendo la massima per cui a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, ci chiediamo anche se l’unica motivazione aggiuntiva in favore del dipendente in questione non sia l’essere parente di un consigliere comunale “responsabile”, che sostiene il sindaco Fiorita, sempre pronto a votare favorevolmente in aula e attivista dello stesso partito dell’assessore Iemma che guida il settore, il Partito Democratico, principale forza politica a sostegno del sindaco Fiorita.
Tra l’altro, la nomina appare perfettamente inutile, visto che più di un coordinatore all’Anagrafe servono un responsabile e degli sportellisti a contatto con i cittadini.
Qualche giorno fa abbiamo discusso in aula della figuraccia causata dalla restituzione di fondi per centinaia di migliaia di euro per la disabilità, cui è stato costretto il Municipio, per un errore delle Politiche sociali e del suo dirigente, che ha comunque ricevuto il premio di produttività come se nulla fosse successo. Ora assistiamo all’ennesima dimostrazione di una gestione del personale che fa figli e figliastri e che stamattina ha causato più di una mortificazione fra i dipendenti di quel settore, uno dei quali è dovuto ricorrere, per un malore, all’intervento di un’ambulanza. E poi ci si chiede perché in tanti preferiscono andare a lavorare in altre amministrazioni pubbliche piuttosto che restare al Comune”.
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