Proposta corso ingegneria informatica all’Umg, l’adesione della Cisl Magna Graecia

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  03 gennaio 2026 16:47

«La proposta avanzata dal consigliere regionale Filippo Pietropaolo sull’istituzione di una facoltà di Ingegneria informatica (che andrebbe a completare un percorso già intrapreso in quanto ad oggi esiste già il corso di ingegneria biomedica) all’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’apertura del Rettore Giovanni Cuda aprono un confronto di grande valore strategico per il futuro del nostro territorio, che intercetta temi su cui la CISL Magna Grecia è impegnata da tempo. Uno dei principali nodi strutturali del nostro territorio resta infatti il mismatch tra formazione e lavoro, particolarmente evidente nei settori ad alto contenuto tecnologico e innovativo. È una criticità che pesa sulle prospettive occupazionali dei giovani, sulla competitività delle imprese e sulla capacità della Calabria di trattenere competenze qualificate, evitando che i migliori talenti siano costretti a cercare altrove opportunità di crescita professionale».
È quanto afferma il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri, che rimarca come «la transizione digitale non è soltanto una sfida tecnologica, ma una questione economica, sociale e occupazionale. La crescita della domanda di lavoro qualificato nel settore ICT, dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza rischia di rimanere insoddisfatta se non si accompagna a un rafforzamento dell’offerta formativa universitaria e post-universitaria, capace di rispondere in modo concreto ai fabbisogni del mercato del lavoro.
In questo quadro – sottolinea Gualtieri – l’Università di Catanzaro è chiamata a intercettare con sempre maggiore capacità i bisogni e le istanze del territorio, svolgendo fino in fondo il proprio ruolo di motore dello sviluppo locale. Questo anche istituendo  nuovi corsi di laurea che consentano di rafforzare l’identità dell’Ateneo, valorizzandone le specificità e il radicamento territoriale, non in una logica di competizione tra università, ma di autorevolezza, qualità dell’offerta formativa e riconoscibilità nel sistema accademico e produttivo».
«L’approccio della collaborazione tra Regione, Università e sistema produttivo e della complementarità tra gli Atenei calabresi è quello giusto. È la stessa impostazione che come CISL Magna Grecia sosteniamo nel confronto con le istituzioni, la politica, le imprese, le associazioni datoriali, convinti che solo facendo sistema sia possibile costruire percorsi formativi efficaci e sostenibili. L’esigenza di rafforzare il legame tra mondo della formazione e mondo produttivo per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, è un obiettivo sul quale come Cisl Magna Grecia siamo impegnati in maniera attiva, affinché l’innovazione si traduca in occupazione stabile, qualificata e tutelata. Un eventuale corso di laurea in Ingegneria informatica e digitale presso l’Università Magna Graecia, inserito in una strategia regionale coordinata e coerente, può rappresentare una leva importante per rafforzare le competenze dei giovani, sostenere la crescita delle imprese e aumentare l’attrattività del territorio dell’area centrale della Calabria. Significa offrire ai giovani il diritto di poter scegliere se costruire il proprio futuro nella propria terra o cercare altrove la propria affermazione professionale. La CISL Magna Grecia è pronta a dare il proprio contributo, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel dialogo con le imprese e nel lavoro quotidiano sul territorio. Il digitale può essere una grande occasione di sviluppo per le nostre comunità se sapremo trasformarlo in competenze spendibili, lavoro stabile e di qualità e reali prospettive di inserimento professionale».
«Accanto alle competenze strettamente digitali – conclude il segretario generale della CISL Magna Grecia – gli investimenti nella formazione devono parlare anche ai fabbisogni dei comparti produttivi che nel nostro territorio stanno investendo e crescendo, come quello della metal-carpenteria, della manifattura avanzata, della cantieristica navale, della logistica, sempre più caratterizzati dall’introduzione di tecnologie digitali, automazione, progettazione assistita e nuovi processi produttivi. Per questo riteniamo utile riprendere e aggiornare l’esperienza dei vecchi centri di addestramento professionale adattandoli alle nuove sfide dell’innovazione, con il coinvolgimento degli enti bilaterali di settore, per costruire percorsi formativi integrati (saldatori, ferraioli, operatori di macchine complesse, gruisti) capaci di unire competenze tecniche, digitali e professionalità immediatamente spendibili nel mercato del lavoro».


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