Psc, Riccio: "Fiorita cancella la strada di piano Giovino-Bellino, un 'no' allo sviluppo del territorio"
03 luglio 2026 16:06Di seguito la nota stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio.
L’altro ieri si è tenuta in Comune la riunione della Commissione Consiliare Urbanistica. Al centro del confronto con la Dott.ssa Iemma, Assessore all’Urbanistica, la bozza del nuovo Piano Strutturale Comunale.
Sono intervenuto per denunciare una scelta che definisco di scacco matto all’area di Giovino/Bellino: il Sindaco Fiorita ha fatto sparire, con un colpo di penna, la “strada di piano” prevista dal vecchio PRG lungo tutta la costa da Giovino a Bellino.
Quella previsione non era ideologica. Era strategica:
1. Fruizione pubblica per i cittadini di circa 5 km di mare, spiaggia e pineta, oggi di fatto inaccessibili o privi di presidio;
2. Rimodulazione di un nuovo Piano Spiaggia Comunale fino a Bellino, con la possibilità di avviare decine di nuove imprese turistiche;
3. Sviluppo di attività, soprattutto turistiche, in tutte le aree comprese tra il Castace e l’Alli, con ricadute economiche per l’intera città.
Resta un mistero la scelta del Sindaco Fiorita. Per inserire la strada di piano Giovino-Bellino nel vecchio piano si batterono trasversalmente movimenti civici, Catanzaro nel Cuore su tutti, partiti e singoli esponenti politici. Cancellarla oggi significa, nei fatti, riportare indietro l’orologio della storia e bloccare lo sviluppo economico e turistico di Lido. Il sospetto è che si voglia continuare a favorire lo sviluppo di altre aree, per interessi non chiariti. Come diceva il Senatore Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca”.
Chiarisco subito: non sono per cementificare il territorio. Sono per una tutela che lasci spazio allo sviluppo.
Eliminare la strada di piano “Giovino-Bellino” significa anche chiedersi: come si potrà accedere nell’entroterra a tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico, in caso di eventi naturali imprevedibili e dannosi?
L’ideologia che ingessa il territorio senza offrire alternative non è tutela. È blocco.
La Marina di Catanzaro ha una vocazione turistica che non può essere compressa da limitazioni ideologiche. Va invece aumentata la domanda turistica di qualità, attraverso interventi che agevolino l’accoglienza e l’ospitalità.
In questo quadro va valorizzata la Riserva Naturale “Dune di Giovino”, istituita con Legge Regionale 30 Maggio 2025, n. 28, che si sviluppa da Via Vigliarolo al Torrente “Castace”. La riserva va tutelata partendo dall’entroterra, nel tratto “Castace-Alli”, prevedendo aree a sviluppo turistico di qualità e la creazione di un Polo Turistico Unitario, un vero “brand” territoriale per Catanzaro.
Infine, una nota su ciò che è stato fatto a metà: la pista ciclabile a fondo cieco “Giovino - Alli”, posizionata a mezza costa, è oggi un’opera incompleta, priva di significato e priva di qualità ambientale, funzionale e architettonica.
Chiedo all’Assessore Iemma e al Sindaco di reintrodurre subito la strada di piano Giovino-Bellino nel nuovo PSC. Senza quell’asse infrastrutturale, il Piano nasce già vecchio, ostile al mare e contrario allo sviluppo sostenibile della città.
Segui La Nuova Calabria sui social