
di CARLO MIGNOLLI
Ci sono storie che il calcio si prende il tempo di scrivere con calma. Storie che non finiscono quando sembra tutto perduto, ma restano sospese nell’aria, in attesa del momento giusto per tornare. E poi ci sono cerchi che si chiudono nello stesso identico luogo in cui erano rimasti aperti.
All’Euganeo di Padova, quattro anni dopo una delle serate più amare della storia recente giallorossa, il Catanzaro torna e vince. Vince con autorità, con personalità, con la consapevolezza di una squadra che sa dove vuole arrivare. Padova-Catanzaro finisce 1-3, una partita dominata per tutti i novanta minuti dalla squadra di mister Alberto Aquilani, mai davvero in pericolo.
Tre punti che pesano tantissimo: il Catanzaro sale a 52 punti, si prende il quinto posto e soprattutto blinda i playoff. Ma sono soprattutto i numeri recenti a raccontare la forza dei giallorossi: 20 punti nelle ultime 8 partite, un ruolino da grande squadra. In questo periodo nessuno ha fatto meglio.
Il Catanzaro indirizza la gara già nel primo tempo con la rete di Alesi, che sblocca la partita dopo una lunga fase di controllo e palleggio giallorosso. La squadra di Aquilani tiene il campo con sicurezza, gestisce il ritmo e concede pochissimo.
Nella ripresa, però, sale in cattedra Pietro Iemmello. Il numero 9 giallorosso segna due gol pesantissimi, una doppietta che chiude definitivamente la gara e certifica, ancora una volta, la sua centralità nel progetto Catanzaro. I numeri raccontano molto del suo campionato: 9 gol e 9 assist. Ma la vera novità è il modo in cui Iemmello interpreta il ruolo. Rispetto agli anni passati gioca spesso qualche metro più indietro, quasi da regista offensivo, cucendo il gioco tra centrocampo e attacco e diventando il fulcro tecnico della squadra.
Resta comunque il miglior marcatore giallorosso in campionato e, soprattutto, il punto di riferimento tecnico ed emotivo della squadra. Non è solo una questione di gol o assist: è il modo in cui interpreta la partita, il modo in cui si prende responsabilità e guida i compagni nei momenti decisivi.
A fine gara anche il tecnico Aquilani lo sottolinea senza esitazioni: “Pietro per noi è il leader di questa squadra. È un calciatore che ha doti al di fuori di questa categoria. Tiene alla causa in maniera incredibile, a volte anche troppo perché ci mette tantissimo. Non ha saltato un allenamento e oggi si merita questi due gol per tutto il lavoro che fa”. Parole che raccontano bene cosa rappresenti Iemmello per il Catanzaro: qualità tecnica sì, ma anche e soprattutto spirito di sacrificio, senso di appartenenza e una dedizione totale alla maglia giallorossa.
E poi c’è la storia, forse la più significativa di tutte. Perché il successo dell’Euganeo assume un significato particolare se si guarda indietro nel tempo. L’ultima volta che il Catanzaro aveva giocato a Padova (escludendo la gara con il Lecco) era il 2022, nella semifinale playoff di Serie C: una serata amarissima, in cui la squadra guidata da Vivarini vide svanire nei minuti finali il sogno della finale contro il Palermo.
Quella sconfitta rappresentò una ferita profonda per l’ambiente giallorosso, ma col senno di poi è stata anche il punto di partenza di una risalita straordinaria. Da quel momento il Catanzaro ha cambiato marcia: l’anno successivo è arrivato il campionato dei record culminato con la promozione in Serie B, e da tre stagioni il club è stabilmente tra le realtà più competitive della categoria.
Di quella squadra, oggi, è rimasto soltanto un giocatore. Ed è proprio Iemmello. Il capitano, nato e cresciuto a Catanzaro, uno che conosce la piazza, il peso della maglia e le sue aspettative meglio di chiunque altro. Era in campo anche quella sera di quattro anni fa, quando il sogno si infranse sul più bello. È stato uno dei protagonisti della ripartenza e della scalata che ha riportato il Catanzaro nel calcio che conta. E proprio nello stesso stadio, dove quella storia si era fermata, oggi firma una doppietta che sa di rivincita personale e collettiva.
Da Padova a Padova, il cerchio si chiude così: con il capitano che segna, il Catanzaro che vince e una squadra che continua a volare verso i playoff. Perché il calcio, a volte, sa davvero trovare il modo perfetto per far tornare i conti.
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