Questura di Crotone, De Simone (FdI): "La polemica di Fratoianni è pretestuosa"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Questura di Crotone, De Simone (FdI): "La polemica di Fratoianni è pretestuosa"


  22 settembre 2026 16:14

“La polemica sollevata da Nicola Fratoianni sulla pagina Facebook della Questura di Crotone appare pretestuosa e fondata su una rappresentazione parziale della realtà”.

Lo dichiara Michele De Simone, presidente provinciale di Fratelli d'Italia Crotone, intervenendo sulla discussione nata in seguito alla pubblicazione, da parte della pagina istituzionale della Questura, di contenuti relativi all'aggressione subita da alcuni agenti della Polizia di Stato.

“Esiste un dato oggettivo, facilmente verificabile da chiunque, che sembra essere stato completamente ignorato: la Questura di Crotone ha rilanciato non soltanto un contenuto riconducibile a Gioventù Nazionale, ma anche un contenuto diffuso dal Partito Democratico di Crotone sul medesimo episodio. Di fronte a questo fatto, sostenere che vi sia stato un utilizzo della pagina istituzionale finalizzato a favorire Fratelli d'Italia significa raccontare soltanto una parte della vicenda.

Sorprende che un parlamentare della Repubblica abbia ritenuto di portare la questione all'attenzione del Parlamento senza prima verificare l'intero quadro dei fatti. Evidentemente chi lo ha informato sul territorio non si è dimostrato un osservatore particolarmente attento oppure non gli ha rappresentato tutti gli elementi della vicenda. Sarebbe bastata una semplice verifica per accorgersi che la stessa pagina della Questura aveva dato spazio anche a un contenuto proveniente dal Partito Democratico.

Nel caso specifico, Gioventù Nazionale ha espresso solidarietà agli agenti rimasti feriti e riconoscimento per la professionalità dimostrata durante un intervento particolarmente delicato. Non c'è nulla di propagandistico nell'esprimere vicinanza a donne e uomini della Polizia di Stato che sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio dovere al servizio della collettività.

Conclude il presidente provinciale: “Fratoianni, prima di parlare di propaganda politica, dovrebbe considerare tutti i fatti e non soltanto quelli funzionali alla polemica. La realtà è che la stessa pagina della Questura ha dato spazio a comunicazioni provenienti da soggetti politici differenti. Per questo motivo l'accusa rivolta a Fratelli d'Italia risulta infondata e costruita su una lettura parziale degli avvenimenti. Quello che non possiamo accettare è che un episodio di aggressione ai danni di servitori dello Stato venga utilizzato per alimentare una polemica politica. Oggi la priorità dovrebbe essere una sola: esprimere solidarietà agli operatori feriti, riconoscere il lavoro quotidiano delle Forze dell'ordine e sostenere chi garantisce sicurezza e legalità ai cittadini”.