
di SETTIMIO PAONE
Dalla Calabria alla Toscana, portando con sé il legame con la propria terra e una scrittura sempre più orientata verso i grandi temi sociali. Per Raffaele Donato, scrittore, poeta, drammaturgo e docente originario di Pentone, nel Catanzarese, il mese di ottobre porta due nuovi importanti riconoscimenti letterari.
Il primo appuntamento è fissato per il prossimo 18 ottobre a Lucca, nell’ambito della rassegna “Lucca Città di Carta”, ospitata a Villa La Principessa. Qui Donato riceverà un riconoscimento che premia la forza lirica ed evocativa della sua poesia e una produzione nella quale la dimensione letteraria si intreccia frequentemente con la testimonianza civile.
Pochi giorni più tardi, il 31 ottobre, sarà invece Pistoia ad accogliere l’autore calabrese. In occasione della 46ª edizione del Premio Letterario Internazionale “Giorgio La Pira”, Donato riceverà la Menzione della Critica per l’opera narrativa Tra cicatrici e fra onde e vento.
Il racconto trova parte della propria ambientazione nella Sila, riportando così la Calabria al centro della narrazione. Protagonisti sono due giovani immigrati e fuggitivi, le cui vicende diventano occasione per affrontare temi come l’accoglienza, la fratellanza, la dignità della persona e la possibilità del riscatto.
Argomenti che richiamano anche l’eredità ideale di Giorgio La Pira, figura che legò la propria esperienza politica e umana alla pace, al dialogo e alla solidarietà tra i popoli. I due riconoscimenti arrivano al termine di un periodo particolarmente significativo per Donato, caratterizzato anche dal percorso del romanzo Fiori fra le macerie e dai premi ottenuti attraverso la produzione teatrale e poetica.
Nonostante da anni viva e operi in Toscana, nella sua produzione resta forte il rapporto con la Calabria e con Pentone, sua terra d’origine. Un legame che non assume soltanto la forma del ricordo, ma diventa spesso paesaggio, memoria e materia narrativa. La Sila che fa da scenario alla nuova opera ne è un esempio: la terra calabrese diventa lo spazio nel quale raccontare vicende che assumono poi un significato più ampio e universale.
Intanto lo scrittore guarda già ai prossimi progetti. Per il 2027 è prevista la traduzione e il lancio internazionale del romanzo Binari di Carta (Paper Tracks), mentre è in preparazione anche un nuovo racconto inedito destinato alla scena europea.
Per Raffaele Donato si consolida così un percorso letterario costruito tra radici calabresi e orizzonti più ampi, nel quale poesia e narrativa diventano strumenti per raccontare l’uomo, le sue fragilità e quella ricerca di dignità che attraversa confini e generazioni.
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