
Tra domenica e lunedì abbiamo assistito ad un passaggio decisivo per il nostro Paese. In quasi tutte le regioni d’Italia, così come in Calabria, i cittadini hanno dato un segnale forte a questo Governo, dicendo NO ad una riforma sbagliata, raffazzonata e confusa. Un No che non nasce da posizioni ideologiche. In un momento storico in cui la gente sembrava sempre più disinteressata e lontana dalla politica, il dato dell’affluenza prossimo al 60% dimostra, invece, la consapevolezza delle scelte e la volontà di partecipare alle decisioni che possono cambiare il ruolo e i poteri delle istituzioni, soprattutto tra i più giovani.
Il Partito Democratico nelle scorse settimane ha organizzato manifestazioni, incontri e corner informativi in tutto il Paese, così come nella nostra regione, per parlare con i cittadini, ascoltare, confrontarsi. Di fronte alle contraddizioni presenti nel Centrodestra e ai vani tentativi di mistificare la realtà, tanti iscritti e volontari del Pd sono andati nelle piazze a spiegare alla gente quali erano i pericoli soggiacenti a questa riforma, che voleva indebolire la magistratura di fronte alla politica, assoggettandola ad essa.
La giustizia italiana ha bisogno di una riforma condivisa, costruita con il contributo di tutti, a tutela delle garanzie e nel pieno rispetto della Costituzione, basata su investimenti, organizzazione, personale, digitalizzazione, tempi certi. Una vera riforma della giustizia, non una riforma della “sola magistratura”. L’Italia si è espressa, ha detto da che parte sta. Facciamo tesoro di questa grande partecipazione democratica e andiamo avanti insieme.
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