Referendum, gazebo informativo a Catanzaro per promuovere il Sì

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  15 marzo 2026 21:28

Mattinata di volantinaggio e di incontri con i cittadini per il Comitato “Sì Riforma” di Catanzaro. Dalle ore 10:00 alle ore 13:00, sul Lungomare "Stefano Pugliese", si sono ritrovati i componenti del Comitato, accompagnati da giuristi, attivisti, esponenti della società civile e del mondo della comunicazione. Un momento di confronto a sostegno di una giustizia più efficiente, più trasparente e più giusta. Presenti, a supporto delle ragioni del Sì, il Dott. Arturo Levato (Magistrato amministrativo in servizio presso il TAR Calabria), una delegazione di avvocati tra cui Francesco Iacopino (Presidente della Camera Penale “Alfredo Cantafora” di Catanzaro), Sebastian Ciancio (Coordinatore del Comitato “Sì Riforma” di Catanzaro), Aurelio Bonacci, Aldo Costa, Domenico Costa, Antonio Ionà, Sara Spanò ed Eugenio Perrone, l’ex consigliere comunale Roberto Rizza, Elisabetta Aiello e i rappresentanti degli studenti UMG Irina Yordanova Ivanova e Niccolò Ruscelli. Il Comitato “Sì Riforma” di Catanzaro si è rivolto ai cittadini accorsi al Gazebo informativo chiedendo di superare questioni di appartenenza politica o partitica, per guardare al processo con senso di responsabilità perché a chi, dovendo entrare in una aula di tribunale per essere giudicato, venga assicurato il diritto a un giudice imparziale, cioè terzo, che sia distinto sia dalla difesa sia dall’accusa. E’ stato ribadito come questa riforma risponda certamente alle esigenze dei cittadini, che chiedono un sistema giudiziario più equo e trasparente, ma rappresenta anche un passo avanti per molti magistrati. Basti pensare alla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, che introdurrà elementi di maggiore trasparenza e di superamento delle logiche correntizie. Sempre dai componenti del Comitato è stato ribadito come il meccanismo del sorteggio, spesso criticato da alcune correnti organizzate, vada letto proprio in questa prospettiva. Esso mira a liberare molti magistrati da vincoli e appartenenze, consentendo che la selezione avvenga sulla base della professionalità, della capacità e dell’esperienza maturata nel servizio.


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