Reggio Calabria, il dramma di un imprenditore: "Tre anni per un contratto, la burocrazia uccide"

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Il Municipio di Reggio Calabria

  03 aprile 2026 16:55

di GIACOMO FRANCESCO SACCOMANNO*

Avrei preferito non intervenire, ma uno dei grandi mali dell’Italia e della nostra regione è, certamente, il cattivo funzionamento degli uffici. Ricordo che molti anni orsono, personalmente, ho presentato un progetto editoriale, impegnando risorse e tempo. La risposta mi è stata fornita dopo 4 anni quando oramai avevo abbandonato l’idea di creare un polo giornalistico! Chi ha perso? Certamente il territorio che si è visto negato il diritto alla crescista economica ed occupazionale. E poi l’imprenditore che ha perso risorse e voglia di sviluppare un proprio progetto. Ora difendo un’azienda abbastanza importante che ha partecipato ad un bando di gara presso il Comune di Reggio Calabria, concluso con aggiudicazione in data 28.07.2023. Tale azienda denominata ITTICA 2C, avendo avuto anche dei periodi di consegna temporanea dei locali, ha eseguito lavori ed interventi sull’immobile per centinaia di migliaia di euro. In considerazione che sino ad ora non è stato sottoscritto il contratto il Partners ha rinunciato al progetto e, quindi, la stessa si è caricato ogni onere per portare avanti l’iniziativa, consistente nella creazione di un Mercato Ittico e di un ristorante posto accanto a questo.

A parte le tante difficoltà burocratiche incontrate, dopo quasi tre anni non si è riusciti a definire la pratica. Intanto la società ha impegnato capitali, non ha svolto nessuna attività e rischia grosse difficoltà economiche. Il titolare, una persona mite e preso in giro più volte, non è riuscito a trattenere la rabbia e la disperazione di veder fallire una azienda di famiglia sana e, quindi, qualche giorno orsono, si è presentato dinnanzi al Comune con una tanica di benzina ed un accendino per farla finita. Grazie all’intervento della Polizia, dei Carabinieri e del dott. Antonio Ruvolo, Capo Dipartimento dell’ente, il sig. Carmelo Cozzucoli si è convinto a non proseguire la protesta avendo avuto la promessa che la pratica sarebbe andata celermente avanti. Il giorno successivo ricevevamo una comunicazione del RUP che chiedeva ancora altra documentazione, che verrà presentata al più presto e, comunque, nella immediatezza. Intanto i giorni, le settimane, i mesi e gli anni passano e sono passati e l’imprenditore ha subito solo costi e perdite.

Perché si consente alla burocrazia di non essere celere e svolgere l’attività sia nell’interesse dell’ente, ma anche nei confronti di chi ha impegnato una vita per mandare avanti una famiglia, lavorando giorno e notte, impegnando le proprie risorse, non avendo, certamente, uno stipendio a fine mese, pagato da tutta la comunità? Perché voltarsi dall’altra parte e non intervenire immediatamente? Eppure il sig. Cozzucoli ha avvisato tutti della vicenda. E meno male che vi era il dott. Antonio Ruvolo che ha impedito, assieme alle Forze dell’Ordine, delle conseguenze, probabilmente, irreparabili. Ma, forse, passeranno ancora settimane, mesi ed anni! E il signor Cozzucoli non potrà, sicuramente, fidarsi di promesse mai mantenute finora.

*avvocato


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