Reggio ospita un incontro con l’artista Carmela Bueti: "Frammenti di emozioni" per non smettere mai di giocare

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images Reggio ospita un incontro con l’artista Carmela Bueti: "Frammenti di emozioni" per non smettere mai di giocare


  04 maggio 2026 08:13

I locali dell’associazione Arci-Samarcanda di Reggio Calabria hanno ospitato  un incontro intenso e partecipato con l’artista Carmela Bueti, invitata dal Collettivo Indipendente "Discorsi d'Arte". L’iniziativa, resa possibile anche grazie all’impegno organizzativo dell'artista Giuseppe Murdaca, si inserisce nel percorso di promozione culturale ad ampio raggio portato avanti dal collettivo sul territorio. 

L’appuntamento si è configurato come una conversazione autentica e profonda, “da artista ad artista”, ma anche “da donna a donna”, tra la Bueti e la pittrice e poetessa Eleonora Maria Barbaro. Un dialogo che ha saputo attraversare alcune tappe significative del percorso artistico dell’autrice, restituendo al pubblico non solo opere, ma visioni, passaggi interiori e processi creativi.  Particolare attenzione è stata dedicata alla recente pubblicazione del libro "Frammenti di emozioni", che si distingue per la sua natura ibrida: non un semplice catalogo, ma una raccolta di opere accompagnate da brevi riflessioni. Testi che non intendono spiegare o chiudere il significato delle immagini, bensì aprire spazi di interrogazione, stimolare lo sguardo e invitare chi osserva a costruire nuovi orizzonti di senso.

Nel raccontare il criterio di selezione delle opere incluse nel volume, l’artista ha posto al centro il colore. Una scelta non solo estetica, ma profondamente esistenziale: attraverso il gioco condiviso con i suoi nipoti, la Bueti ha riscoperto il valore del colore come esperienza viva, arrivando a una consapevolezza semplice e potente — quella di non smettere mai di giocare. Perché, come ha sottolineato, è proprio nel gioco che si custodisce una verità essenziale: la vita stessa è, in fondo, un continuo atto di creazione ludica. L’incontro si è così trasformato in uno spazio di ascolto e risonanza, dove arte e vita hanno dialogato senza confini, lasciando emergere una visione in cui il fare artistico diventa pratica quotidiana di libertà, scoperta e relazione.


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