Regionali. Albino Elia (Federazione Imprenditori Crotone): "Dieci punti basilari per i partiti"

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Albino Elia
  05 gennaio 2021 23:18

"In vista delle future consultazioni elettorali. Saremo vigili e collaborativi affinché gli schieramenti politici lavorino ai 10 punti basilari di un vero progetto politico, perché un progetto politico è il surrogato di un progetto culturale di un'auspicata classe dirigente ad oggi inesistente". A farlo sapere, con una nota, Albino Elia, Presidente della Federazione Imprenditori di Crotone, che indica a seguire i 10 punti ritenuti basilari. 

"1)La politica è la capacità di dare risposte concrete ai bisogni di una collettività organizzata attraverso la forma della polis, della città 2)Per dare risposte concrete alla collettività occorre la capacità critica. Si acquisisce solo se c’è la conoscenza, primo passo per avere consapevolezza di quali sono i problemi da affrontare. 3)Le forme del sapere danno forma al mondo. Esse costituiscono il patrimonio di una collettività, la sua cultura. Senza il sapere non possiamo dare forma al mondo, quindi non possiamo dare risposte alla sua complessità. Quindi non possiamo fare politica. 4)La cultura applicata alla politica significa elaborare un modo di pensare in grado di interconnettere e solidarizzare le conoscenze. La politica è la capacità culturale d’interconnessione e di solidarietà tra gli esseri umani. 5)Occorre una riforma del pensiero prima che una riforma della politica. Un pensiero capace di non rinchiudersi nel locale, ma di concepire gli insiemi, le dimensioni globali. Un pensiero che restituisca all’umanità l’umanesimo, ovvero la centralità della persona umana nella società. 6)L’apatia politica, si sconfigge con la ricostruzione culturale dell’opinione pubblica consapevole, formata attraverso e grazie ad una pedagogia della partecipazione democratica. A cominciare dalla scuola e dalla università."
 
"7)Al posto degli individui, i gruppi organizzati, le reti solidali, la società policratica. C’è molta voglia di comunità, ma questa va sottratta alle spiegazioni semplici, alla banalità del discorso politico, all’assenza di futuro a cui la classe dirigente condanna i giovani. 8)Al posto della rappresentanza degli interessi (élite oligarchica), la democrazia rappresentativa. Essa nasce dalla cultura della partecipazione dal basso. Nasce dalla azione pedagogica di una élite della conoscenza politica. La scuola e l’università devono essere i luoghi della educazione politica. 9)Dai cittadini passivi (voto di scambio) ai cittadini attivi (voto di opinione). Dalla cultura dei sudditi alla cultura partecipante.10)Cultura e politica insieme possono Individuare i contenuti minimi necessari per educare alla cittadinanza, ovvero per un ethos democratico: es. discutere e ragionare insieme. Filologia (l’interesse per il discorso) contro misologia (l’avversione per il ragionamento)", conclude Elia. 

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