Regionali. Le variabili nel centrosinistra e quel contatto de Magistris-Tansi

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Luigi de Magistris
  10 gennaio 2021 15:42

Lo slittamento delle elezioni all'11 aprile ha inevitabilmente raffreddato le trattative sulle candidature alla presidenza. Nell'eterogenea piattaforma del centrosinistra a tenere alta l'attenzione sono le mosse di Luigi de Magistris. L'attuale sindaco di Napoli ha promesso di sciogliere la riserva sul suo eventuale tentativo in Calabria nei prossimi giorni. In teoria entro la prossima settimana.

Nel frattempo, da quanto appreso, ci sarebbe stato un colloquio con chi dal 'tavolo' del centrosinistra era uscito preferendo la via solitaria: Carlo Tansi. Un contatto che non significa accordo ma che implicitamente potrebbe indicare due cose: de Magistris sta pensando sul serio alle elezioni calabresi e gli equilibri nel centrosinistra potrebbero anche cambiare. In effetti, i due profili se contrapposti rischierebbero di calpestarsi i piedi nella platea elettorale. Non sarà sfuggito come ai primi rumors di un possibile ruolo dell'ex pm di Catanzaro, il leader di Tesoro Calabria lo abbia quasi 'sfidato' con un paio di comunicati stampa. L'opzione de Magistris s'interseca con dinamiche nazionali e in particolare con un dialogo con il M5S, in cui l'attuale presidente della Camera, Roberto Fico, potrebbe essere il suo successore a Napoli. Anche se lo stesso Fico un paio di settimane fa ha lasciato intendere la necessità di una diversa incidenza dei Comuni, in particolare quelli in affanno finanziario come il capoluogo campano.

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Il Partito democratico in questo nuovo valzer è quello che rischia maggiormente. La 'titolarità' della piattaforma del centrosinistra per l'individuazione del candidato-presidente prima del rinvio delle elezioni ha lasciato sempre l'impressione in sottofondo che i dem sulla partita Calabria non vogliano proprio spellarsi. L'eventuale asse Tansi- de Magistris farebbe perdere al Pd potere contrattuale. E poi c'è la questione Mario Oliverio. L'ex presidente della Regione rafforzato dall'assoluzione nel processo 'Lande desolate', che pregiudicò la sua ricandidatura, questa volta non sembra proprio propenso ad accettare passi indietro o di lato. E' il gioco delle grandi variabili che potrebbero presentare un 'centrosinistra' calabrese del tutto stravolto rispetto a quello che si pensava. (g.r.)

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