Regionali. Molinaro (Lega): “Jasmine Cristallo dimentica che dobbiamo votare perchè è morta la presidente Santelli”

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IL consigliere regionale incalza: "Cristallo agita maldestramente e strumentalmente la salute dei cittadini e l’agibilità democratica, per chiedere il rinvio delle elezioni, e nulla riconosce rispetto all’emergenza istituzionale che si è creata con la morte della presidente Santelli"

  18 dicembre 2020 11:58

"Jasmine Cristallo è stata colta da amnesia interessata. La invito ad un confronto pubblico per discutere del futuro della nostra regione, piuttosto che sfuggire dalla realtà. Le elezioni non servono a gratificare la carriera politica di qualcuno, ma a dare un governo autorevole ai calabresi. E’ bene che Jasmine Cristallo lo tenga bene in mente. Nella sua dichiarazione in cui chiede il rinvio delle elezioni regionali del 14 febbraio 2021, Cristallo fa finta di dimenticare che siamo costretti a votare perché  è scomparsa la presidente della Regione, Jole Santelli". Così in una nota stampa del consigliere regionale Pietro Molinaro.

"Cristallo agita maldestramente e strumentalmente, - si legge ancora sulla nota - la salute dei cittadini e l’agibilità democratica, per chiedere il rinvio delle elezioni, e nulla riconosce rispetto all’emergenza istituzionale che si è creata con la morte della presidente Santelli. Chi vuole votare il 14 febbraio non dimentica l’emergenza Covid, ma non dimentica nemmeno che oggi la Calabria è priva di organi di governo nel pieno delle proprie funzioni. Come si fa a trascurare che in questo momento il Consiglio regionale non ha i poteri ordinari per legiferare e che la Giunta regionale ed il Presidente facente funzioni sono depotenziati, legalmente e politicamente. Per essere chiari, se non ci fosse stata l’emergenza Covid avremmo già dovuto votare".

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"Serietà e senso di responsabilità nei confronti dei calabresi impongono, - ribadisce Molinaro - a tutte le forze politiche e sociali, di riconoscere che ci troviamo di fronte a due gravi emergenze: l’epidemia da Covid ed il depotenziamento degli organi di rappresentanza istituzionale della Regione Calabria. Ed anche per adottare le misure più opportune ad affrontare l’emergenza Covid, c’è bisogno di avere un Consiglio regionale, un Presidente ed una Giunta dotati dei poteri ordinari. Per esempio, nelle sedi istituzionali in cui si decide come utilizzare il Recovery Fund, i calabresi devono essere rappresentati da un presidente eletto dai cittadini. In questo contesto, a tutte le forze politiche è richiesto di impegnarsi per accelerare i tempi di svolgimento delle elezioni, adottando tutte le cautele per limitare i rischi connessi all’epidemia da Covid. Non possiamo attendere la fine dell’epidemia per andare a votare. Un esperto di epidemie come Gino Strada ha previsto che ne verremo fuori tra due o tre anni. Che facciamo? Aspettiamo altri due o tre anni per andare a votare? A chi giova una rappresentanza debole dei calabresi, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee?  Di certo non giova ai calabresi".

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"Ed allora svolgiamola al meglio possibile la campagna elettorale, organizziamo gli incontri nel rispetto delle distanze e con l’utilizzo delle mascherine. Sollecitiamo le segreterie nazionali dei partiti a scegliere i candidati presidenti. Utilizziamo i confronti televisivi, già ampiamente utilizzati in passato. Ricorriamo agli incontri sui social. Oggi esiste una pluralità di canali di comunicazione che possono essere utilizzati e che abbiamo il dovere di utilizzare. Se nel corso delle prossime settimane dovessero mutare le condizioni dell’emergenza Covid, si vedrà come tenerne conto. Ma facciamo di tutto per essere pronti al voto per il 14 febbraio. Nell’interesse dei calabresi. Per questo invito Jasmine Cristallo - conclude Molinaro - ad un confronto televisivo o sui canali social, per discutere di idee e prospettive per la Calabria. Sarebbe un contributo che le “sardine” e la Lega darebbero per animare il confronto politico costruttivo, rappresentando ai calabresi le diverse visioni di sviluppo. Questo serve alla Calabria, piuttosto che rifuggire dal voto".

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