Reparto detentivo e Pronto soccorso dell’ospedale Pugliese, l’Osapp denuncia sicurezza a rischio

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  23 febbraio 2026 14:32

di FRANCESCO IULIANO

 

La sicurezza degli agenti di Polizia penitenziaria impegnati nei servizi di traduzione e piantonamento in ospedale torna al centro del dibattito sindacale. 

A riaccendere i riflettori è l’Osapp, che denuncia una situazione definita “critica” all’interno del presidio ospedaliero cittadino, chiedendo interventi strutturali e organizzativi immediati per tutelare operatori, degenti e cittadini.

Secondo quanto riferito dal vicesegretario regionale Roberto Magro, le maggiori criticità si registrano al Reparto detentivo e al Pronto soccorso del presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio, dove ogni giorno vengono accompagnati detenuti per visite, controlli e cure urgenti.

Il sindacato parla di gravi carenze strutturali e operative che metterebbero a rischio l’incolumità di tutti. Il reparto detentivo, situato al quarto piano della struttura, presenterebbe infatti vulnerabilità tali da comprometterne la funzione di luogo di custodia. Tra le principali problematiche segnalate figurano l’accessibilità costante della scala di sicurezza e la mancata chiusura della porta divisoria, elementi che consentirebbero il passaggio di personale non autorizzato e visitatori.

A ciò si aggiunge l’assenza di un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24, ritenuto indispensabile per monitorare detenuti spesso caratterizzati da elevato spessore criminale o da situazioni psichiatriche complesse. 

Anche l’organizzazione degli spazi sarebbe inadeguata: nelle celle mancano servizi igienici e docce, costringendo i detenuti — e talvolta lo stesso personale di Polizia penitenziaria — a utilizzare i bagni comuni dei degenti, con evidenti ripercussioni sia sotto il profilo sanitario sia su quello della continuità del servizio di vigilanza. Gli arredi, inoltre, non sarebbero idonei a prevenire atti di autolesionismo o danneggiamenti.

Non meno preoccupante, secondo l’Osapp, la situazione al Pronto soccorso. L’assenza di aree protette dedicate obbligherebbe infatti gli agenti a gestire i detenuti in attesa su barelle nei corridoi o in spazi condivisi con l’utenza ordinaria, aumentando il rischio di aggressioni, tentativi di fuga e turbative dell’ordine pubblico.

Da qui la richiesta di interventi urgenti e risolutivi: messa in sicurezza del perimetro del reparto detentivo, installazione di impianti di videosorveglianza, adeguamento degli arredi e realizzazione di servizi igienici dedicati. 

Per il Pronto soccorso, il sindacato sollecita l’individuazione di locali riservati e idonei allo stazionamento protetto dei detenuti in attesa di triage o cure.

Per l’organizzazione sindacale è necessario un intervento coordinato e tempestivo da parte delle amministrazioni competenti, affinché vengano garantite condizioni di lavoro sicure per gli operatori e il pieno rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza.


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