
"C’è una ferita che brucia più delle altre nel tessuto sociale di Catanzaro, ed è quella inferta dal silenzio dei fatti. La notizia della restituzione di oltre 400mila euro alla Regione Calabria, fondi destinati al progetto “Dopo di Noi”, non è solo un inciampo amministrativo: è l’emblema di una visione politica che sembra aver smarrito la bussola della realtà". Lo scrive il consigliere comunale Danilo Russo.
"Un fallimento che parla ai fragili. Sindaco Nicola Fiorita, Assessore Nunzio Belcaro, parliamoci con franchezza. Restituire risorse destinate ai cittadini più fragili — a quelle famiglie che vivono con l'angoscia costante del "cosa ne sarà di mio figlio quando io non ci sarò più?" — rappresenta un fallimento che non può essere derubricato a semplice "ritardo tecnico". Il fondo "Dopo di Noi" (Legge 112/2016) non è una voce di bilancio come le altre. È una promessa di autonomia, è la costruzione di percorsi di vita dignitosa fuori dall'istituzionalizzazione. Vedere quei fondi tornare indietro significa che la macchina comunale ha fallito nel trasformare i bisogni in progetti, la propaganda in assistenza.
Oltre la propaganda: la carenza di visione".
"La critica che oggi la città muove a questa amministrazione non è pregiudiziale, ma basata sull'evidenza. Si ha l'impressione che si preferisca la narrazione degli intenti alla concretezza dei servizi. * Gestione superficiale: La programmazione sociale richiede una conoscenza capillare del territorio che, evidentemente, è mancata. * Mancanza di ascolto: Le associazioni e le famiglie sono lì, pronte a collaborare. Perché il dialogo non si è tradotto in bandi efficaci e spesa reale? Per un futuro costruttivo: come ripartire? Non vogliamo che questa critica resti fine a se stessa. Catanzaro merita di più. Ecco i passi necessari per sanare questa ferita: * Istituzione di un Tavolo Permanente sulla Disabilità: Non basta convocare le parti a crisi aperta; serve una co-progettazione costante tra Comune, ASP e Terzo Settore. * Potenziamento dell’Ufficio di Piano: Se il problema è tecnico-burocratico, bisogna investire in competenze specifiche che sappiano intercettare e, soprattutto, spendere i fondi comunitari e regionali. * Trasparenza Radicale: Un report semestrale pubblico sullo stato di avanzamento dei fondi destinati alle politiche sociali, per evitare nuove "sorprese" da centinaia di migliaia di euro".
"Sindaco, Assessore, questa non è solo una nota di biasimo. È un richiamo alla responsabilità. La città non ha bisogno di post sui social o di inaugurazioni simboliche, ma di una struttura amministrativa che funzioni per chi non ha voce. Quei 400mila euro erano vite, sogni e sollievo per decine di famiglie catanzaresi".
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