Rifiuti edili abusivi sulla costa cosentina: sequestrato impianto non autorizzato

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Rifiuti edili abusivi sulla costa cosentina: sequestrato impianto non autorizzato


  09 gennaio 2026 07:19

Le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Vibo Valentia, in coordinamento con la Procura di Paola (CS), hanno individuato, lungo il litorale tirrenico cosentino, un’attività di gestione di rifiuti abusiva.

I Finanzieri, nel corso dei servizi di polizia economico – finanziaria svolti, tra le altre cose, anche a tutela,

prevenzione e salvaguardia dell’ambiente, hanno riscontrato la presenza di un impianto di lavorazione di rifiuti

edili privo di autorizzazioni, nonché un ampio terreno ove venivano depositati ingenti quantità di scarti edili,

rifiuti “speciali” non pericolosi.

L’abusivo deposito di inerti, peraltro, è situato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, poiché ricadente

entro i 300 metri dalla costa, ove, al momento del controllo, erano contenuti circa 5.000 metri cubi di rifiuti.

L’attività si concludeva con il sequestro dell’impianto non autorizzato, del deposito di rifiuti e di taluni

automezzi funzionali all’attività illecita, oltre alla denuncia a piede libero del proprietario del terreno e del

gestore dell’attività in questione.

La costante presenza del Corpo sul territorio si pone quale presidio di sicurezza economica e finanziaria per il

Paese, a salvaguardia dell’economia legale e del corretto funzionamento dei mercati, compreso quello in rapida

espansione della gestione dei rifiuti da costruzione che, ove correttamente gestito, contribuisce a ridurre

l’impatto ecologico dei progetti di costruzione e demolizione e la libera concorrenza tra le imprese del settore.

“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti

degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti

fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si

svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, e potrà concludersi

anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati e l’eventuale

restituzione di quanto oggi sottoposto a sequestro”.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.