
di ENNIO CURCIO
Agosto è il mese in cui una parte del mondo si ferma per riposare. Ed è quindi possibile trovarsi ad ammirare la nostra terra bagnata, in ogni dove, dal mare.Una penisola lunga e affusolata, circondata per centinaia di chilometri dalle acque, un tempo più limpide, di due mari, lo Ionio ed il Tirreno.
L'estate è la stagione in cui la Calabria "celebra" se stessa. Le notti sono miti e, per chi vive in prossimità del mare, avverte sempre il respiro del vento, la brezza risalire sino ai colli arsi, poco prima, da un sole "malato". Una "patologia" creata dall'uomo con la sua scelleratezza che inquina il mondo. Eppure, questo nostro pianeta, che dallo spazio appare magnificamente azzurro, nel buio profondo dell'universo, sta cambiando in peggio per colpa delle leadership mondiali, ottuse e criminali, perché nulla fanno per preservare tanta bellezza del creato.
Non siamo, come qualcuno di "loro" direbbe "ingenui", perché comprendiamo la natura umana e la limitatezza delle risorse a disposizione sulla terra, ma invochiamo, invece, il senso della misura. Poche centinaia di multi miliardari "predatori", che neanche vivessero mille anni potrebbero consumare le loro accumulate ricchezze, stanno portando il mondo, influenzando la politica,verso un cambiamento radicale che ha trasformato anche le nostre miti notti mediterranee in "inferni" tropicali.
La crisi ambientale è diventata secondaria nelle scelte politiche e sostenere che, la "tropicalizzazione" del nostro micro clima non sia un fenomeno grave, magari perché si può usare l'aria condizionata, è da ottusi oltre che egoisti, poiché non tutti se la possono permettere, viste le guerre in medio oriente e nel nord dell'emisfero che hanno portato il prezzo dell'energia a livelli insostenibili.
Le energie alternative, sole, vento ed acqua, non risolvono completamente il problema del fabbisogno energetico, ma preservano l'ambiente, riducendo notevolmente l'inquinamento. Immaginiamo, senza scomodare troppo la fantasia, quante cose si potrebbero fare nel progresso tecnologico sui nuovi materiali; per esempio già esistono pannelli solari da sostituire al posto dei vetri delle finestre,per catturare l'energia solare, anzichè spendere miliardi per armare gli uomini ad uccidersi.
La Calabria, invasa dal sole tutto l'anno, produrrebbe energia pulita, anche da vendere al resto d'Europa, perché il nostro "petrolio" naturale è il sole.
Si promette invece, la costruzione di "presunte" nuove centrali nucleari che qualcuno ci dice, millantando, di essere più sicure che nel passato, ma senza dire peró dove dovrebbero essere costruite.Non abbiamo difficoltà a pensare che le vorrebbero costruire sicuramente a centinaia di chilometri dal proprio "orticello", come se questo poi, risolvesse il problema in caso di incidenti nucleari.
La questione non è dunque, da quale parte politica s'intende "stare", ma in quale mondo si vuole ancora vivere e, sopratutto, se l'azzurro, riflesso dal sole che illumina il mondo, sarà ancora visibile dallo spazio, lasciando ai nostri figli e nipoti il pianeta più bello dell'universo conosciuto. Altro che Marte, come vorrebbe uno degli "invasati" che indirettamente condiziona il mondo e la politica con le sue imprese americane.
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