Rimborsopoli Consiglio regionale, in Appello pene ridotte per tre ex capigruppo

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  16 settembre 2026 17:36

La Corte d'Appello di Reggio Calabria – Palumbo, presidente, a latere Simone de Roxas e Francesca Familiari – ha condannato a tre anni di reclusione, a fronte di una richiesta di due anni avanzata dalla Procura generale, gli ex capigruppo al Consiglio Regionale della Calabria Luigi Fedele (Fi), Giovanni Bilardi (Ncd) e Alfonso Dattolo (Udc) nell’ambito del processo "Rimborsopoli", scaturito dall’operazione "Erga omnes" della guardia di finanza sui rimborsi per spese varie sostenute dai gruppi consiliari regionali.

 Per Fedele, Bilardi e Dattolo, che nel 2025 erano stati condannati a cinque anni di reclusione in primo grado, il collegio ha dichiarato il "non doversi procedere" per intervenuta prescrizione relativamente a diverse contestazioni inerenti ai rimborsi conseguiti per l'anno 2012 e a specifiche erogazioni. Contestualmente, la Corte d'Appello ha disposto la totale revoca della confisca dei beni nei confronti di tutti gli imputati, ordinando la restituzione di quanto era stato sottoposto a sequestro. Inoltre, la Corte d’Appello ha annullato la sanzione dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell'incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione, sostituendola per i tre imputati con un'interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata di 5 anni.

L'inchiesta della guardia di finanza aveva fatto emergere la presunta "mala gestio" dei fondi destinati ai gruppi consiliari della Regione Calabria per gli anni tra il 2010 e il 2012, indagini che inizialmente avevano coinvolto una trentina di persone tra consiglieri regionali, assessori e collaboratori dei gruppi consiliari, a cui erano stati contestati, a vario titolo, i reati di peculato e falso ideologico per le spese rendicontate.