Rinascita Scott. La Dda chiede la ricusazione del giudice Tiziana Macrì

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  23 dicembre 2020 09:26

A pochi giorni dall’inizio del maxi processo “Rinascita Scott” – la prima udienza è fissata per il 13 gennaio -  la Procura antimafia guidata da Nicola Gratteri  ha chiesto la ricusazione del presidente del Collegio giudicante, Tiziana Macrì che ricopre anche il ruolo di presidente di sezione del Tribunale di Vibo Valentia. A decidere sarà adesso la Corte d’Appello di Catanzaro che ha fissato per il prossimo 8 gennaio l’udienza di camera di consiglio.  

Le ragioni della incompatibilità risiederebbero nel fatto che Tiziana Macrì, nel ruolo di gip del Tribunale di Catanzaro nella fase delle indagini preliminari di Rinascita Scott ha autorizzato un’intercettazione richiamando nelle motivazioni l’associazione mafiosa che investe il maxi procedimento e questo potrebbe renderla incompatibile nel giudicare su tutto il processo.   

La notizia della ricusazione era stata fatta trapelare anche nel filone che vede indagati Pittelli, Calabretta, Rizzo, Lo Riggio, ma quella mattina all'udienza a Vibo Valentia, in realtà, non era stata notificata a nessuno.

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