Riserva Valli Cupe. Parte il nuovo corso con il neodirettore Falcone. Legambiente: "Un patrimonio da tutelare"

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Il direttore della Riserva Valli Cupe Antonio Falcone
  22 dicembre 2020 16:24

Al via la nuova programmazione della Riserva naturale regionale Valli Cupe. Dopo il blocco causato dall'emergenza sanitaria da Covid-19 e dal cambio di gestione della Riserva, Legambiente Calabria lancia nuove sfide per raggiungere l'importante obiettivo di preservare la biodiversità presente nell'area protetta, con azioni a medio e lungo periodo in grado di tutelare le specie floristiche e faunistiche e garantire una buona gestione degli ecosistemi naturali. 

La Riserva si estende per 649,64 ettari ed è identificabile in tre distinti corpi: il Canyon delle Valli Cupe(Monte Raga di 336,34 ettari nel comune di Sersale); il Fiume Crocchio (di 91,10 ettari nel comune di Sersale e confina con quello di Cerva) ed il Torrente Campanaro(di 222,20 ettari nei comuni di Sersale e Zagarise). 

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Nel 2020 sono stati completati i lavori di sistemazione dei sentieri della Riserva e, a seguito dei numerosi incontri che l'Associazione del Cigno ha realizzato in questi mesi con la Regione Calabria e gli Enti locali interessati alla gestione dell'area protetta, in particolare i Comuni di Sersale, Zagarise e Cerva, è pronta ad avviare la ripresa delle attività. 

Fiducia nel sostegno della Regione Calabria  

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Per avviare una nuova fase sarà importante poter contare sulle risorse che la Regione Calabria si è impegnata a corrispondere in fase di programmazione. Nella bozza di bilancio previsionale della Regione, però, i fondi per il 2021 risultano dimezzati e per il 2022 e 2023, addirittura azzerati. «Se questa previsione di bilancio dovesse essere confermata – dice la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta – sarà difficile poter raggiungere gli importanti obiettivi prefissati, ma siamo convinti che la Giunta regionale abbia a cuore le sorti di questo suggestivo patrimonio naturalistico. Attraverso una importante azione di marketing territoriale ed il potenziamento dei servizi, si potrà affermare e rendere visibile la Riserva nel contesto regionale e nazionale, ed offrire al visitatore la possibilità di godere in piena sicurezza di un luogo incantato ed al tempo stesso “vivo” grazie alla volontà di Legambiente di impegnarsi anche nel campo dell’indagine scientifica, attraverso la collaborazione di soci, volontari, e professionisti che faranno parte di gruppi multidisciplinari di esperti e tecnici». 

Inoltre, saranno riprese anche le collaborazioni con i diversi enti e soggetti pubblici e privati(Calabria Verde, Cooperative locali, Soccorso Alpino, Università, Associazioni locali) che hanno collaborato nelle attività di gestione e sarà proseguito il percorso di perfezionamento dei protocolli con Carabinieri Forestali, Parco nazionale della Sila, ARSAC, Sovrintendenza ed altri Enti.

Una nuova guida per la Riserva  

A guidare la Riserva sarà il neo direttore Antonio Falcone, nato a Zagarise e dottore in scienze forestali. Da anni libero professionista in campo ambientale, Falcone è stato selezionato da un'apposita commissione esaminatrice prevista nel bando ad evidenza pubblica. «A causa delle note vicende che hanno riguardato la gestione della Riserva in questi anni – spiega Falcone– sarà necessario recuperare il tempo perso con l'obiettivo di riportare la Riserva alla sua mission: salvaguardare l'ambiente e la sua biodiversità. E per farlo è importante ricucire i rapporti con tutti gli stakeholder del territorio, partendo dalle amministrazioni comunali, alle Cooperative, agli operatori turistici e alle aziende agricole che usano metodi di agricoltura biologica nei loro processi produttivi. Mi auguro di trovare la collaborazione di tutti in questa delicata fase di avvio». La sede della Riserva sarà a Sersale, in un locale messo a disposizione dal Comune. 

 Piano degli obiettivi  

Diverse le azioni che saranno messe a punto per garantire le attività di coordinamento tra la tutela e la mitigazione delle pressioni provenienti dalle attività antropiche del territorio e la loro integrazione con una migliore gestione e sorveglianza dell'intera area. 

In programma la realizzazione di alcune delle campagne, attinenti alle peculiarità territoriali della Riserva, che Legambiente organizza a livello nazionale e che sono volte a fornire informazioni chiare sullo stato di salute dell'ambiente e necessarie alla sensibilizzazione delle persone, delle aziende, delle istituzioni e al fine di indirizzare le politiche ambientali territoriali verso una nuova concezione del rapporto tra uomo e ambiente.

Nella consapevolezza che la conoscenza e la corretta informazione dei valori naturali presenti nella Riserva, la crescita della coscienza delle comunità locali e dei fruitori della stessa Riserva, siano alla base del successo di conservazione della biodiversità, sarà quindi necessario avviare una forte ed incisiva attività di promozione delle iniziative e degli eventi volti a divulgare i valori e le peculiarità del territorio.

Le attività previste intendono contribuire agli obiettivi strategici definiti dalla Regione Calabria, in attuazione del PAN(Piano di Assetto Naturalistico) ed affinché la Riserva ottenga il riconoscimento del Sito natura 2000 per la Fiumara Uria. Per ottenere questi risultati la riserva si doterà di un adeguato supporto tecnico scientifico multidisciplinare(faunistico, botanico, forestale, geologico, idrologico e naturalistico) per ampliare gli studi conoscitivi e le misure di conservazione necessarie, attuando ed integrando la proposta del PAN.

Gli obiettivi generali si svilupperanno in step semestrali ed i risultati raggiunti saranno inseriti in una banca dati della biodiversità della Riserva che sarà periodicamente aggiornata e consultabile.

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