Rissa al Dis all'Unical, il malore di un docente fa slittare le sedute di laurea: la condanna del rettore

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Gianluigi Greco

  22 ottobre 2026 10:28

Una mattinata di forte tensione ha scosso ieri il Dipartimento di Studi Umanistici (DiSU) dell’Università della Calabria, dove l’attesa per una seduta di laurea è degenerata in un episodio di disordine pubblico. 

A innescare le proteste è stato il malore improvviso di un docente, che ha imposto la ricalendarizzazione della seduta che coinvolgeva oltre dieci candidati di cui il professore era relatore o correlatore. "La situazione - fa sapere l'ateneo - è rapidamente precipitata quando alcuni familiari degli studenti hanno dato vita a un’azione di forza, bloccando una sessione di laurea e interrompendo un pubblico servizio. Sull’accaduto è intervenuto direttamente il rettore, Gianluigi Greco: "Ritengo doveroso intervenire personalmente - afferma - per ribadire la massima vicinanza al Dipartimento e al suo Direttore, il professor Raffaele Perrelli, condannando con fermezza i comportamenti che hanno compromesso il regolare svolgimento delle attività accademiche».Il rettore ha quindi ricostruito le concitate fasi iniziali dell’emergenza: "La vicenda trae origine dal malore improvviso di un docente. Mentre venivo informato dell’accaduto dal Direttore del Dipartimento, dal Prorettore alla Didattica e dai rappresentanti delle associazioni studentesche, e prima ancora che potessi valutare lo stato delle cose e ipotizzare una qualche soluzione, ho dovuto apprendere che alcuni congiunti e familiari dei candidati avevano dato vita a un’azione di forza, bloccando una differente seduta del Dipartimento, compromettendone il regolare svolgimento e incidendo sui diritti degli altri laureandi". 

Grazie alla ferma gestione della situazione, si è riusciti in breve tempo a ricomporre l’ordine e a ripristinare le condizioni di sicurezza necessarie all’interno del plesso. Subito dopo, la macchina organizzativa dell’Università e del Dipartimento ha risposto con prontezza, scongiurando la cancellazione definitiva delle discussioni e tutelando il percorso accademico degli studenti. «Di fronte a tale criticità – ha rimarcato il rettore – mi preme sottolineare la significativa capacità di gestione organizzativa e di reazione dimostrata dall’Ateneo e dal Dipartimento: siamo riusciti a ricomporre in tempi rapidi una commissione sostitutiva, acquisendo le valutazioni del docente che, pur trovandosi in condizioni di salute difficili, ha continuato a garantire il proprio contributo professionale con profondo senso del dovere. È stata poi garantita la piena continuità a entrambe le sessioni di laurea, consentendo il regolare svolgimento delle discussioni e delle proclamazioni. Ancora una volta, la nostra Università - afferma il rettore - ha dimostrato la propria capacità di affrontare situazioni complesse attraverso soluzioni organizzative efficaci". La vicenda lascia però una profonda amarezza sul piano umano: "L’Ateneo non può e non intende tollerare - dice Greco - comportamenti come quelli che hanno compromesso il regolare svolgimento delle attività nelle nostre aule, creando il rischio di una grave situazione di disordine pubblico. È peraltro sconcertante constatare come, davanti a notizie mediche tutt’altro che rassicuranti su un nostro docente, non sempre siano state manifestate la necessaria sensibilità e attenzione per la situazione umana in corso. L’Università è, per sua natura e vocazione, un luogo fecondo di confronto, di dialogo e di rispetto reciproco. Proprio per questa ragione avverto il preciso dovere morale, prima ancora che istituzionale, di segnalare e condannare con fermezza tutte le occasioni in cui comportamenti prevaricatori e lesivi dei diritti altrui rischiano di compromettere il senso civico e le regole basilari della convivenza civile. Alcune delle persone coinvolte nell’accaduto - informa il rettore - sono state identificate e verranno avviate tutte le azioni opportune per accertare le eventuali responsabilità".