Ritorno a scuola dal 7 gennaio. Il Tavolo in Prefettura: "Previste corse supplementari dei mezzi"

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Il Prefetto di Cosenza Cinzia Guercio
  22 dicembre 2020 21:25

Il Prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, al termine del tavolo di coordinamento, ha messo a punto  il documento operativo, finalizzato alla definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità dei mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili.

Nel territorio cosentino sono presenti 98 istituti secondari di secondo grado, di cui 53 come sedi centrali e 45 come sedi distaccate, che accolgono una popolazione studentesca molto numerosa e caratterizzata, da una stima effettuata prima dell’emergenza sanitaria in atto, da un numero di studenti pendolari pari a 16.872 ragazzi.

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Prendendo le mosse dai predetti dati, la metodologia operativa, seguita dal tavolo di coordinamento, è stata quella di verificare, mediante una ricognizione effettuata dai Consorzi e dalle ditte di trasporto pubblico locale, depositarie dello storico degli abbonamenti, la capacità di garantire, ad assetto di linee e di corse invariate, la possibilità di trasportare il 75% dei pendolari presso gli istituti scolastici, fermo restando il limite di carico pari al 50% della capienza dei singoli mezzi in dotazione.

         Tale ricognizione ha palesato la necessità di attivare corse aggiuntive, quanto meno sulle tratte maggiormente utilizzate dalla popolazione studentesca.

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         Si è stabilito, d’intesa con l’Amministrazione Regionale e con l’Ufficio Scolastico Regionale e con quello provinciale, di prevedere corse supplementari con uno sfasamento temporale, rispetto a quelle già previste nel piano regionale dei trasporti, di circa due ore.

La costante attività del tavolo di coordinamento prefettizio consentirà, sulla scorta dell’analisi dei dati riguardanti il numero effettivo degli studenti, fruitori dei mezzi di trasporto pubblico locale, di rimodulare, se del caso, gli interventi programmati, sulla base delle verificate, reali esigenze, razionalizzando ulteriormente, ove possibile, l’impiego delle risorse stanziate.

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