
L’associazione Emergenza Sanità Girifalco interviene nuovamente sui riflettori accesi nella vicenda della RSA di Girifalco. “Il gioco è questo: passano mesi, anni, ad ogni nostro intervento seguono annunci, tutti declinati al futuro: faremo, adegueremo, apriremo e così via, ma – afferma il presidente del sodalizio Massimo Pinna - dopo un po', secondo un copione che si ripete da anni e che anche i più distratti hanno ormai capito, tutto torna in sordina. E nuovamente di riaccende l’attenzione dopo ogni nostro intervento, in un gioco apparentemente infinito dove l’unico fatto vero è che tutto resta fermo”.
E aggiunge “da una lettura dei svariati interventi, un lettore poco avvezzo alla sanità, potrebbe quasi capire che la RSA di Girifalco, sia attualmente chiusa e che i prossimi, sempre solo annunciati interventi, siano propedeutici alla sua riapertura. Ma – sottolineano – la RSA è aperta da decenni, ci operano tantissime figure professionali che danno assistenza a poco meno di 20 pazienti, quello rimasti in vita, visto che i ricoveri, e siamo all’unico fatto sul quale ‘stranamente’ i vertici aziendali non si pronunciamo, sono fermi all’anno 2010”. Come dire, “mica i lavori agli ospedali, bloccano i ricoveri, altrimenti il sistema Paese andrebbe in malora, di cosa stiamo parlando!!!” Altro fatto, “sia pure se, per stessa ammissione dell’Asp la struttura è accreditata ex lege, e dunque ad oggi, altro fatto, il DCA, il decreto del commissario ad acta della Regione Calabria, il n. 197 del 12 luglio 2023, non è stato mai applicato”.
Quindi, “come diceva un grande, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, scommettiamo che, e ci piacerebbe davvero essere smentiti a favore della sanità dei cittadini, passata la tempesta, la prossima quiete non sarà interrotta dai rumori di lavori sempre annunciati e mai partiti?”. “A tal proposito, come da noi documentato presso la Regione Calabria, dove ci siamo appositamente recati, altro fatto, il DCA n. 72 del 3 marzo 2023 ha stanziato 649.457,81 euro per la riqualificazione energetica del complesso monumentale di Girifalco che ospita la RSA, ma ad oggi, guarda caso, non è stata cambiata, per essere ironici, nemmeno una presa della corrente, altro che adeguamento”.
Ma come sempre, “nell’unico interesse della sanità dei cittadini – concludono – ci auguriamo invece che si passi dalle parole ai fatti, il resto è noia”.
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